Il rischio di una chiusura delle principali autostrade della Sicilia, almeno per gli interventi urgenti richiesti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, viene al momento allontanato dalla Regione. L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò assicura infatti che sono state individuate le risorse necessarie per intervenire sulla A20 Palermo-Messina e sulla A18 Messina-Catania, senza procedere ad alcuna interdizione al traffico.
La rassicurazione arriva dopo l’allarme sollevato nei giorni scorsi dal Consorzio per le Autostrade Siciliane e dopo la richiesta del Mit di avviare gli interventi di mitigazione del rischio entro il 3 ottobre. In attesa dei lavori strutturali definitivi, stimati complessivamente in circa 5,5 miliardi di euro, il ministero ha indicato la necessità di intervenire sulle condizioni di sicurezza degli asset autostradali.
A18 e A20, Aricò: “Reperiti 32,5 milioni”
“Nessun tratto autostradale sarà sottoposto a chiusura e sono già state reperite le risorse per finanziare i lavori necessari sollecitati dal ministero delle Infrastrutture”, ha dichiarato Aricò. L’assessore ha spiegato che il governo regionale ha individuato 32,5 milioni di euro attingendo ai fondi residui del Programma operativo complementare. A questa somma si aggiungono altri 2 milioni di euro messi a disposizione dall’assessorato regionale alle Infrastrutture per gli interventi di somma urgenza. “Come ho già illustrato martedì scorso durante l’audizione in commissione Trasporti all’Ars – ha chiarito Aricò – il governo regionale ha lavorato per trovare una soluzione in tempi rapidi a quanto richiesto dal Mit, lo scorso 4 settembre, al Consorzio autostrade siciliane”.
La posizione della Regione è quindi netta: nessuna interdizione al traffico sulle due autostrade interessate. La questione resta però legata all'effettivo avvio degli interventi entro i termini indicati dal ministero.
Il Mit fissa il termine del 3 ottobre
Il caso è esploso dopo la nota del 14 settembre firmata dal direttore generale del Consorzio per le Autostrade Siciliane, Calogero Franco Fazio. Il documento ha richiamato la necessità di realizzare rapidamente gli interventi di mitigazione del rischio sulle due arterie.
Il Mit, dopo i sopralluoghi effettuati sulla A18 e sulla A20, ha successivamente chiesto al Cas di avviare gli interventi indicati entro il 3 ottobre 2026. Il termine riguarda le opere necessarie nell’attesa degli interventi di adeguamento strutturale e funzionale dell’intera rete, il cui fabbisogno è stato stimato in circa 5,5 miliardi di euro nell’arco di dieci anni.
L’attenzione è dunque concentrata soprattutto sulle prossime settimane: l’obiettivo è mettere in sicurezza le tratte interessate senza interrompere la circolazione e procedere parallelamente alla più ampia opera di riqualificazione della rete autostradale.
Il Cas aveva chiesto almeno 12 milioni per partire
Prima dell’individuazione dell’intera copertura finanziaria, il Consorzio aveva sollecitato l’attivazione delle risorse e l’immediata assegnazione di almeno 12 milioni di euro, considerati necessari per finanziare i primi interventi già programmati e consentire l’avvio dei lavori nei tempi richiesti. La Regione sostiene ora di avere individuato una copertura complessiva da 32,5 milioni di euro, alla quale si aggiungono i 2 milioni destinati alle opere di somma urgenza.
Nel frattempo, sul fronte amministrativo, la Regione ha pubblicato il 17 settembre due decreti di accertamento relativi a interventi di messa in sicurezza e adeguamento delle gallerie Cicero e Calavà sulla A20 e delle gallerie Taormina, Giardini e Sant’Antonio sulla A18.
La rete autostradale resta sotto osservazione
La vicenda mette ancora una volta sotto i riflettori le condizioni delle principali arterie autostradali siciliane. Il tema degli interventi urgenti si intreccia infatti con un programma molto più ampio di adeguamento della rete, che richiederà tempi e risorse significativamente maggiori.
Per ora, dunque, A18 e A20 resteranno aperte al traffico, secondo quanto assicurato dalla Regione. Il prossimo passaggio decisivo sarà l’avvio degli interventi entro la scadenza indicata dal Mit, mentre prosegue il percorso per reperire e utilizzare le risorse destinate alla messa in sicurezza complessiva delle autostrade siciliane. “Mi sento, dunque, di rassicurare i siciliani: le due autostrade non subiranno alcuna interdizione al traffico”, ha concluso Aricò.
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