La cittadella giudiziaria di Catania si avvicina al traguardo, ma per la conclusione definitiva dei lavori servirà ancora qualche mese. Il cantiere di viale Africa, destinato a ospitare parte degli uffici della giustizia etnea, continua a procedere e, salvo ulteriori imprevisti, potrebbe arrivare alla fase conclusiva entro la fine del 2026. L'eventuale necessità di nuove modifiche progettuali, tuttavia, potrebbe far slittare la consegna ai primi mesi del 2027.
L'ipotesi è in linea con quanto indicato nella relazione sull'ultimo anno giudiziario dall'ex presidente facente funzioni della Corte d'Appello di Catania, Giovanni Dipietro, che aveva già evidenziato come il termine fissato per maggio 2026 fosse difficilmente rispettabile, pur esprimendo fiducia in un completamento nei primi mesi del 2027.
Cittadella giudiziaria di Catania, obiettivo fine 2026
Secondo quanto appreso dal Quotidiano di Sicilia, l'obiettivo resta quello di arrivare alla conclusione delle opere entro la fine dell'anno. Se il cronoprogramma sarà rispettato, l'impresa Ingegneria Costruzioni Colombrita completerà il cantiere in tempo per avviare le verifiche tecniche e amministrative necessarie prima dell'inaugurazione. Resta però da capire se il traguardo sarà raggiunto entro il 31 dicembre o se sarà necessario proseguire ancora per alcune settimane. In ogni caso, l'opera arriverà al termine con un ritardo significativo rispetto al cronoprogramma originario, confermando le difficoltà che hanno caratterizzato uno degli appalti più complessi degli ultimi anni nel capoluogo etneo.
Intanto, chi percorre quotidianamente viale Africa può osservare come la struttura sia ormai sempre più definita. Il nuovo complesso, che richiederà un investimento di circa 30 milioni di euro, superiore rispetto alle stime iniziali, sta assumendo il suo assetto definitivo.
Quanto manca al completamento dei lavori
Tra le attività attualmente in corso figura la rimozione dell'ultima parte del ponteggio provvisionale utilizzato durante la costruzione. Si tratta di una fase che conferma l'avanzamento del cantiere verso gli interventi conclusivi. Parallelamente resta aperta la questione relativa alle verifiche del Ministero della Giustizia, chiamato a valutare alcuni aspetti del progetto definitivo. Già nei mesi scorsi erano emerse osservazioni riguardanti il sistema di controllo degli accessi e dei varchi, elementi ritenuti particolarmente delicati per una struttura destinata a ospitare uffici giudiziari.
Il ruolo del Ministero e il rischio di nuove varianti
L'eventuale introduzione di nuove prescrizioni da parte del Ministero potrebbe comportare ulteriori modifiche progettuali. Si tratterebbe della terza variante dopo quelle già approvate durante l'esecuzione dell'opera, che hanno contribuito all'aumento dei costi complessivi.
Per monitorare lo stato di avanzamento dell'intervento, alla fine del 2025 era stato istituito un tavolo tecnico tra tutti gli enti coinvolti, con l'obiettivo di vigilare sul rispetto dei tempi e garantire la consegna della struttura completa in ogni sua parte all'amministrazione giudiziaria.
Le previsioni sulla consegna della cittadella giudiziaria
Dopo quella fase non sono arrivate ulteriori comunicazioni ufficiali da parte delle istituzioni coinvolte nell'appalto. Le tempistiche restano quindi legate all'evoluzione del cantiere. Se non saranno necessarie nuove varianti, la cittadella giudiziaria di Catania potrebbe essere completata entro la fine del 2026, consentendo l'avvio delle procedure di collaudo e della successiva inaugurazione.
Diverso lo scenario qualora emergessero nuove esigenze progettuali: in quel caso i lavori potrebbero proseguire ancora per alcuni mesi, facendo slittare la conclusione all'estate del 2027, con un ulteriore allungamento dei tempi rispetto alle previsioni iniziali.
di Simone Olivelli
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