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Isole Egadi “covid free” per l’estate ma bisogna accelerare

Isole Egadi “covid free” per l’estate ma bisogna accelerare

Isole Egadi “covid free” per l’estate ma bisogna accelerare

Isole minori Covid free entro l’estate. Si può, ma ci vuole molto impegno e soprattutto sinergia tra le Istituzioni ai vari livelli di Governo. Una proposta che sta prendendo piede, partita dalle Egadi e da Pantelleria ed arrivando sino alle stanze di Nello Musumeci. Solo attraverso la vaccinazione di massa delle popolazioni isolane e con ‘green pass’, ovvero passaporti sanitari (non solo vaccini ma anche tamponi molecolari), si può far ripartire la stagione di chi fa del turismo la principale fonte economica. E’ Massimiliano Saladino - presidente della Pro Loco Isole Egadi e imprenditore marsalese del settore turistico - a spiegarci come garantire una vacanza in tutta sicurezza.

Una proposta vuole le isole cosiddette minori ‘Covid free’ entro l’estate, con una serie di iniziative per salvaguardare il turismo da un punto di vista sanitario. E’ fattibile?

"Va detto innanzitutto che il periodo non è ottimale per il turismo, quindi chi partirà prima, partirà in vantaggio. Attendiamo ancora i vaccini per tutta la popolazione egadina, nonostante la volontà della Giunta regionale. Il turismo è fatto di programmazione, per cui per partire con una marcia in più, bisogna vaccinare chi lo desidera, visto che non è obbligatorio; bisogna però accelerare questa macchina, la stagione è alle porte. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto che il 26 aprile è la data utile per riaprire con la ristorazione a pranzo e a cena, siamo un pò in ritardo ma l’importante è iniziare. Quindi abbracciamo la proposta peraltro molto intelligente. Certo, speravamo che la Regione intervenisse prima ma capiamo gli intoppi. Io preferisco comunque “mete sicure” più che “covid free” perché il virus veicolerà comunque, solo con delle ‘cabine di controllo’ per l’accesso alle isole si potrà creare una condizione di turismo in sicurezza, ci aspettiamo l’arrivo di tanta gente, anche se sarà un turismo di prossimità".

Qual è la vostra proposta in merito al turismo sicuro?

"Vaccinare l’intero arcipelago, sia operatori che residenti e di contro attenersi alle norme e al controllo di accesso alle isole; col vaccino, col tampone molecolare, con i test ad hoc. Non possiamo permetterci di fare come la Sardegna che dalla zona bianca ha dovuto poi chiudere di nuovo per l’aumento di casi".

Come si preparano le Egadi alla stagione estiva se si mantengono i buoni propositi delle riaperture?

"Siamo pronti, facciamo turismo da sempre, le Egadi sono un brand molto forte, ci equipariamo ad altri luoghi, non abbiamo niente di meno rispetto alle Baleari, alla Croazia, ecc".

Come sono gli umori di ristoratori egadini, albergatori, affitta camere o mezzi, di chi si occupa delle attività turistiche marittime?

"Ricordiamoci che abbiamo fatto fronte negli anni alle varie chiusure dell’aeroporto di Birgi, come è avvenuto con la guerra in Libia. Lo scorso anno abbiamo portato a casa una stagione di 3 mesi anziché di 6/7 in emergenza sanitaria, ma abbiamo comunque lavorato. L’umore degli operatori turistici è buono, vogliamo lavorare, aspettiamo solo il via libera".

Per quanto riguarda gli spostamenti da e per le Isole, come ci si potrà attrezzare con il maggiore flusso turistico?

"Controllare non è respingere, è avere maggiore sicurezza. Se si intraprende il percorso del Covid Free bisogna seguire determinate regole. Lo scorso anno il 17 giugno abbiamo lavorato seguendo le direttive e non è successo nulla, nessun caso fino ad ottobre, e allora lo slogan in Italia era il “liberi tutti”. Il nostro sindaco Francesco Forgione è stato il promotore della campagna Covid Free in Regione. C’è da considerare un altro aspetto: la Sanità che c’è in altre regioni d’Italia non è quella che abbiamo qui nelle isole minori, noi soffriamo l’insularità. Madre natura ci ha donato tanti pregi ma su alcuni settori, sanità e trasporti in primis, siamo indietro, dipendiamo dalle politiche regionali e nazionali".

Ci sono eventi già in programma per questa estate a Favignana, Levanzo e Marettimo?

"Aspettiamo il via libera della Prefettura per autorizzare gli eventi. Abbiamo già qualcosa di programmato come il Festival Florio dal 13 al 20 giugno, il Marettimo Jazz Festival, uno spettacolo in memoria di Ennio Morricone organizzato dalla Pro Loco, l’evento “Fistuna” per la promozione del tonno rosso. Altre iniziative sono in stand by, come il ‘raduno dei rossi’, questo perché, ripeto, la programmazione nel turismo è importante".

La Pro Loco Egadi ha un forte legame con il territorio e le sue attività ricettive e turistiche in generale. Quale altra offerta attende i visitatori?

"La nostra Pro Loco, che ha 4 anni di attività, ha avuto un grande successo da quando è nata. Assieme a quella di Vita (TP), facciamo parte del Consiglio Nazionale a Roma nonché della Rete Unpli delle Pro Loco. Il primo anno abbiamo dato vita a un gemellaggio col Trentino Alto Adige, abbiamo conosciuto una grande realtà molto diversa dalla nostra come la Val di Non. Mai accomodarsi sugli allori del turismo, mai pensare “la gente viene ugualmente”, non è così. Oggi stiamo cercando di sposare le iniziative di smart working alle Egadi e del plogging, il turismo cambia, le persone lavorano sempre più in remoto in pandemia e vogliamo offrire loro un soggiorno che consenta anche questo. Abbiamo dei ripetitori che ci permettono di avere una buona connessione. Il plogging invece, è un’attività nata in Svezia, una sorta di jogging per i sentieri delle isole che vengono ripuliti dai partecipanti durante la corsa o la passeggiata. A loro verranno offerti degli sconti; le domande per questa offerta sta diventando sempre più alta".

C’è un sogno come Presidente della Pro Loco Egadi, con la consapevolezza di lavorare e vivere in uno dei posti più suggestivi d’Italia e al mondo?

"Sì, che arrivi la fibra ottica anche nelle Egadi, vogliamo essere interconnessi. Vogliamo poter dire “Vieni alle Egadi perché da noi la connessione non cade mai”. Questa è l’ambizione. Con l’Amministrazione comunale Forgione si sta lavorando in sinergia".

Claudia Marchetti

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