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Messina, viadotto Ritiro, forse a fine luglio ci sarà l'apertura

Messina, viadotto Ritiro, forse a fine luglio ci sarà l'apertura

Messina, viadotto Ritiro, forse a fine luglio ci sarà l’apertura

Procedono finalmente a passo spedito i lavori nei cantieri del viadotto Ritiro, una delle incompiute messinesi che tiene sotto scacco l’intera viabilità della città da oltre otto anni. Gli operai della Toto Costruzioni sono al lavoro sull’impalcato sinistro della grande opera, che rientra a più ampio raggio nel progetto del ponte sullo Stretto di Messina.

Per poter procedere in sicurezza negli spostamenti della grande gru che dovrà intervenire per uno degli ultimi passaggi propedeutici alla chiusura dei cantieri, il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha disposto una nuova interdizione al traffico per venerdì 3 e sabato 4 maggio degli svincoli di ingresso autostradale di Giostra – Annunziata. Il Cas ha comunicato che nella fascia oraria compresa dalle 7 alle 19, è prevista la chiusura al traffico veicolare in transito sulla rampa “D” di ingresso allo svincolo Messina-Giostra dell’A/20, in direzione Palermo e in direzione Catania.

Il provvedimento è stato disposto, per consentire i lavori di completamento della carreggiata sinistra del viadotto Ritiro - collegamento strutturale tra la campata numero 2 del viadotto Ritiro e la rampa Eb dello svincolo Messina-Giostra, nell’ambito della progettazione esecutiva e dell’affidamento dei lavori di adeguamento statico e di miglioramento sismico del viadotto Ritiro dell’autostrada A/20 Messina – Palermo.

Sicurezza e mancato completamento dell'opera

L’opera di messa in sicurezza prevedeva il rinforzo delle pile e delle fondazioni e la sostituzione degli impalcati con tipologia e schemi strutturali di nuova concezione, misti acciaio/calcestruzzo a travata continua. I lavori sono cominciati nel lontano 2016, prima dell’inizio di un calvario che ad oggi non ha ancora una data certa di conclusione.

Negli scorsi mesi era emerso che il motivo alla base del mancato completamento dell’opera – con i conseguenti ritardi e rimpalli di data in data – fosse riconducibile a un credito vantato da parte dell’azienda Abruzzese nei confronti del Cas. Credito reale, come accertato anche dai dati resi pubblici sulla piattaforma Caronte della Regione Siciliana. La richiesta di 17 milioni di euro da parte dell’azienda abruzzese per un ulteriore aumento del costo dei materiali appariva di per sé già spropositata rispetto al quantum dovuto, ovvero una cifra complessivamente inferiore ai 3 milioni di euro. Accordi raggiunti durante alcuni tavoli tecnici, con la rinuncia a un contenzioso milionario nei confronti del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture da parte della Toto Costruzioni e per una vicenda connessa con l’Autostrada dei Parchi, hanno però sbloccato la situazione.

Viadotto Ritiro, svolta dopo mesi difficili

Oggi, dopo mesi di tira e molla e rimpalli tra Regione, Cas e Toto Costruzioni, proseguono dunque a passo spedito i lavori sul viadotto Ritiro. Il numero di operai ritenuto gravemente insufficiente dalle stesse organizzazioni sindacali, è stato incrementato per provare a rientrare nell’attuale data di ipotesi di consegna lavori: fine di giugno. Poi sarà la volta delle prove statiche e di carico degli impalcati, per i quali sono al momento previste quattro settimane di tempo.

Entro il mese di luglio dovrebbe dunque essere prevista la riapertura al transito veicolare e la normalizzazione di entrambe le carreggiate, sempre in attesa degli altri lavori di messa in sicurezza che stavolta riguarderanno gli svincoli di Giostra e Annunziata e per i quali il Ministero ha stanziato 5 milioni di euro per il completamento [5]. Una vicenda paradossale, quest’ultima, che risale addirittura alla fine degli anni ’90, con i messinesi che sono già pronti agli scongiuri del caso.

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