Dal 2027 potrebbe tornare il bonus trasporti, ma con una formula molto diversa rispetto a quella introdotta nel 2022 e nel 2023 per sostenere le famiglie alle prese con l'aumento dei costi energetici. La nuova misura nasce con un obiettivo più ampio: da una parte favorire l'utilizzo del trasporto pubblico e la mobilità sostenibile, dall'altra offrire un aiuto economico alle persone che devono spostarsi con frequenza per motivi di lavoro, studio o necessità personali.
Il decreto attuativo non è stato ancora emanato e dovrebbe arrivare, secondo le indicazioni disponibili, entro marzo 2027. Le prime informazioni sulla nuova agevolazione sono però già contenute nel Piano sociale per il clima, predisposto in attuazione del Regolamento europeo 2023/955 e approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto.
Bonus trasporti 2027, cosa cambia rispetto al passato
Il Governo ha chiarito che il vecchio bonus trasporti non sarà riproposto nella formula del 2022 e del 2023. La nuova misura rappresenterà quindi una revisione dell'esperienza precedente, con l'obiettivo di correggere alcune delle criticità emerse soprattutto nell'accesso al beneficio. L'agevolazione dovrebbe essere costruita in maniera più mirata, tenendo conto anche delle specifiche esigenze dei territori.
Il sostegno consisterà in un voucher annuale utilizzabile per acquistare servizi di trasporto pubblico locale e regionale. Potrà inoltre essere utilizzato per i servizi di trasporto a domanda, il cosiddetto demand-responsive transport (DRT), pensato soprattutto per le aree nelle quali l'offerta di collegamenti tradizionali non riesce a rispondere pienamente alle necessità degli utenti.
Niente click day: sarà prevista una graduatoria
Una delle principali novità riguarda le modalità di accesso. Per il bonus trasporti 2027 non dovrebbe esserci un click day. Gli interessati potranno presentare la domanda entro i termini stabiliti dal futuro decreto attuativo. Le richieste saranno poi inserite in una graduatoria elaborata sulla base di diversi parametri socio-economici. Il criterio centrale sarà l'Indice di vulnerabilità, un punteggio compreso tra 0 e 100 che servirà a individuare le persone maggiormente esposte alla cosiddetta povertà dei trasporti.
L'obiettivo indicato nel Piano sociale per il clima è raggiungere oltre tre milioni di utenti abituali del trasporto pubblico che si trovano in condizioni di vulnerabilità economica oppure che utilizzano prevalentemente l'auto privata e risultano quindi particolarmente esposti all'aumento dei costi del carburante.
ISEE, distanza e auto: come si calcolerà il punteggio
Una parte consistente dell'Indice di vulnerabilità sarà determinata dall'ISEE, che potrà garantire fino a 60 punti. Nel dettaglio, chi presenta un ISEE fino a 10 mila euro otterrà 60 punti. Per valori compresi tra 10.001 e 15 mila euro saranno assegnati 45 punti, mentre tra 15.001 e 20 mila euro ne saranno riconosciuti 25. Sopra i 20 mila euro non saranno invece assegnati punti e non si accederà alla misura. Altri 20 punti potranno arrivare dalla distanza e dal costo degli spostamenti. Per percorsi fino a 10 chilometri sono previsti 5 punti, che salgono a 10 per distanze comprese tra 10 e 30 chilometri. Oltre i 30 chilometri il punteggio arriverà a 20. A completare il calcolo contribuiranno poi l'utilizzo precedente del trasporto pubblico, fino a 10 punti, e l'assenza di un'automobile nel nucleo familiare, che potrà garantire ulteriori 10 punti.
Bonus trasporti 2027, importi fino a 400 euro
L'importo del voucher sarà collegato direttamente al punteggio ottenuto nella graduatoria. Chi raggiungerà almeno 80 punti potrà ottenere un bonus di 400 euro. Per punteggi compresi tra 55 e 79 punti l'importo previsto sarà di 200 euro, mentre chi otterrà tra 35 e 54 punti potrà ricevere 100 euro. Al di sotto dei 35 punti il beneficio non sarà finanziato, salvo la possibilità di accedere successivamente attraverso lo scorrimento della graduatoria, qualora rimangano risorse disponibili. Il meccanismo punta quindi a concentrare le risorse sulle persone considerate maggiormente vulnerabili, evitando che il contributo venga distribuito indistintamente tra tutti i richiedenti.
A chi spetterà la priorità
Il Piano sociale per il clima individua inoltre alcune categorie alle quali potrebbe essere riconosciuto direttamente il punteggio massimo di 100 punti, garantendo quindi una posizione prioritaria nella graduatoria. Tra queste rientrano i caregiver familiari che assistono persone con disabilità, le persone con disabilità certificata e coloro che devono sottoporsi a trattamenti sanitari continuativi che comportano frequenti spostamenti. La misura, almeno nelle intenzioni, punta dunque a legare il sostegno non soltanto al reddito, ma anche alla reale necessità di spostarsi e alle condizioni personali e familiari del richiedente.
Per conoscere modalità definitive di accesso, documentazione necessaria e tempi per presentare la domanda sarà comunque necessario attendere il decreto attuativo del bonus trasporti 2027.
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