La Legge di Bilancio ha introdotto una novità importante per le famiglie: la soglia massima delle spese scolastiche detraibili è salita da 800 a 1.000 euro per studente. Con una detrazione IRPEF del 19%, il risparmio fiscale massimo raggiungibile per ciascun figlio è ora di 190 euro. Una modifica che riguarda le dichiarazioni dei redditi relative all'anno d'imposta 2025, con il modello 730 disponibile in forma precompilata dal 30 aprile e modificabile dal 15 maggio. Il termine ultimo per l'invio è fissato al 30 settembre 2026.
Quali spese scolastiche sono detraibili nel 2026
Secondo quanto chiarito dal ministero dell'Istruzione e del Merito, rientrano tra le spese detraibili: le tasse di iscrizione e frequenza, i contributi per corsi e laboratori organizzati dalla scuola (lingue, teatro, musica e altre attività), il trasporto scolastico anche se fornito da soggetti esterni, le gite e le attività culturali e ricreative che ampliano l'offerta formativa, e la mensa scolastica. La detrazione si applica sia alle scuole materne che alle elementari, medie e superiori, senza distinzione tra istituti privati e pubblici.
Cosa non si può detrarre: libri, zaini e cancelleria esclusi
Non tutto rientra nel conteggio. Il ministero specifica che «non sono detraibili le spese per l'acquisto dei libri di testo, di materiali di cancelleria, di zaini, astucci e cartelle». Un dettaglio importante da tenere a mente al momento di raccogliere le ricevute.
Studenti con DSA: detrazione anche per strumenti compensativi
Una deroga significativa riguarda i genitori di bambini o ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), diagnosticati e certificati. Per questa categoria è possibile richiedere la detrazione IRPEF del 19% sull'acquisto di strumenti didattici e supporti tecnici o informatici compensativi, necessari per aiutarli nello studio.
Spese universitarie: nessun tetto per gli atenei pubblici
Discorso a parte per l'istruzione universitaria. Per le università pubbliche non è previsto un limite massimo di spesa: la detrazione del 19% si applica sull'intero importo sostenuto. Per le università private, invece, il tetto di spesa detraibile varia in base all'area disciplinare del corso e alla localizzazione geografica dell'ateneo.
Come ottenere la detrazione: pagamenti tracciabili obbligatori
Per poter portare in detrazione le spese scolastiche è indispensabile che i pagamenti siano stati effettuati con strumenti tracciabili: bancomat, carte di credito o bonifico bancario. È inoltre necessario conservare tutte le ricevute. Le spese pagate in contanti non sono ammesse al beneficio fiscale.
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