Per chi ha un debito con la Regione Siciliana si apre una nuova possibilità per mettersi in regola pagando soltanto quanto dovuto, senza interessi e sanzioni. La misura è diventata pienamente operativa dopo la firma del decreto attuativo da parte dell'assessore regionale all'Economia, Alessandro Dagnino.
La finestra per usufruire della definizione agevolata resta aperta fino al 31 ottobre 2026. Non riguarda soltanto il bollo auto, ma anche alcune tasse sulle concessioni regionali e diverse entrate patrimoniali della Regione. Possono accedere sia le persone fisiche sia quelle giuridiche.
Il provvedimento attuativo è il D.A. n. 46 del 14 settembre 2026, pubblicato dalla Regione il giorno successivo. Il decreto dà concreta applicazione all'articolo 4 della legge regionale 4 agosto 2026, n. 27.
Straccia bollo Sicilia, quali debiti si possono regolarizzare
La definizione agevolata riguarda i versamenti e gli adempimenti non effettuati, in tutto o in parte, al 31 dicembre 2025. Per queste posizioni il pagamento potrà essere effettuato entro il 31 ottobre senza l'applicazione di interessi e sanzioni.
La novità rispetto alle precedenti edizioni è l'ampliamento delle entrate interessate. Oltre alla tassa automobilistica, infatti, la misura comprende le tasse sulle concessioni regionali e diverse entrate patrimoniali.
Tra queste rientrano, in particolare, i fitti e gli altri redditi derivanti dagli immobili regionali, i canoni per la concessione di terreni demaniali e pascoli, quelli relativi alle cave e i canoni e proventi legati alle concessioni e alle occupazioni del demanio idrico e all'utilizzo delle acque pubbliche.
Bollo auto, come funziona la regolarizzazione
Per il bollo auto la Regione ripropone un meccanismo già sperimentato nelle precedenti edizioni dello “straccia bollo”. Il contribuente non deve presentare una specifica istanza. Per verificare e regolarizzare la propria posizione può rivolgersi alla rete Aci e alle agenzie di pratiche auto autorizzate, indicando la targa del veicolo e l'annualità da regolarizzare.
Il vantaggio consiste nel poter versare la sola tassa dovuta, senza gli interessi e le sanzioni previste ordinariamente in caso di pagamento tardivo. La Regione ha già messo a disposizione le modalità attuative della definizione agevolata in materia di tassa automobilistica.
Non solo bollo: coinvolte anche tasse e canoni regionali
Per le altre entrate regionali il meccanismo è differente. Non sarà il contribuente a dover individuare autonomamente la posizione da regolarizzare. Saranno infatti i dipartimenti regionali competenti a individuare le posizioni debitorie interessate dalla definizione agevolata e a predisporre il relativo avviso di pagamento PagoPA. Gli uffici dovranno quindi informare i soggetti interessati della possibilità di usufruire della misura.
Il contribuente potrà quindi accedere alla propria area personale del portale dei pagamenti della Regione Siciliana tramite Spid o Cie e utilizzare l'avviso PagoPA predisposto per effettuare il pagamento in forma agevolata. Anche in questo caso non è prevista la presentazione di un'istanza autonoma.
Schifani: “Un fisco più vicino a cittadini e imprese”
Il presidente della Regione Renato Schifani ha sottolineato che l'ampliamento della misura nasce dall'esperienza della precedente definizione agevolata del bollo auto. Secondo Schifani, la Regione vuole offrire a chi ha una posizione debitoria la possibilità di regolarizzarla spontaneamente, eliminando il peso aggiuntivo rappresentato da interessi e sanzioni e favorendo, contemporaneamente, il recupero delle somme dovute all'amministrazione regionale.
L'obiettivo dichiarato dalla Regione è quindi duplice: semplificare il rapporto tra contribuente e amministrazione e aumentare la capacità di riscossione delle entrate regionali.
Dagnino: “Non c'è soltanto lo straccia bollo”
L'assessore all'Economia Alessandro Dagnino ha evidenziato proprio l'ampliamento della platea delle entrate interessate. «Con il decreto attuativo – ha spiegato – rendiamo pienamente operativa una misura che quest'anno ha una portata più ampia rispetto al passato». Oltre al bollo auto, ha ricordato Dagnino, sono comprese le tasse sulle concessioni regionali e numerose entrate patrimoniali.
Per la Regione, la procedura dovrebbe inoltre consentire ai contribuenti di individuare più facilmente le posizioni da regolarizzare: Aci per la tassa automobilistica, mentre per le altre entrate saranno i dipartimenti a predisporre gli avvisi PagoPA.
La scadenza è il 31 ottobre 2026
C'è un termine preciso da tenere a mente: 31 ottobre 2026. Entro quella data dovranno essere effettuati i pagamenti necessari per beneficiare della definizione agevolata. Un aspetto importante riguarda la rateizzazione: le somme dovute non potranno essere pagate a rate. Il contribuente dovrà quindi provvedere al versamento secondo le modalità previste per la propria posizione entro la scadenza stabilita.
Per le posizioni già affidate all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, dopo il pagamento in misura agevolata sarà il dipartimento regionale competente a procedere con il discarico del relativo ruolo.
Il decreto attuativo e gli allegati con l'elenco delle entrate interessate sono disponibili sul portale della Regione Siciliana, dove sono riportate anche le modalità operative della misura.
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