Recovery Fund, Gentiloni “L’Italia sarà all’altezza”

Recovery Fund, Gentiloni “L’Italia sarà all’altezza”

Recovery Fund, Gentiloni “L’Italia sarà all’altezza”

ROMA - Nella giornata di ieri il Commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, ha parlato n audizione sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund, presso le commissioni riunite Bilancio e Politiche dell'Unione europea di Camera e Senato. “Il contesto rimane caratterizzato - spiega Gentiloni - da incertezze” e “non siamo di fronte ad una ripresa a V”, ma “di fronte ad una fase certamente di ripresa delle nostre economie ma caratterizzata da un clima d’incertezza e anche l’Italia è alle prese con questa incertezza. Sono orgoglioso del lavoro fatto dalla Commissione Ue e grato al Governo italiano che non ha scelto la carta dell’auto isolamento ma quella del dialogo”.

Gentiloni ha poi aggiunto che tra gli strumenti messi in campo dall’Ue “il più importante è il Recovery e resilience facility, che va impegnato attraverso i piani nazionali. La commissione incoraggia a presentarli per la metà di ottobre. Ci aspettiamo delle bozze che indichino obiettivi generali, linee intervento, priorità, che consentano l’avvio di un dialogo con la commissione. I piani nazionali non saranno redatti a Bruxelles, nè tanto meno imposti dalla Commissione. I piani saranno proposti dai 27 paesi ma deve essere molto chiaro che la commissione non è un intermediario finanziario”.

“Oggi abbiamo le risorse - continua il commissario eruopeo per l’Economia - e lo spazio di bilancio per affrontare queste strozzature. Se non le usiamo oggi per affrontare questi problemi annosi, il rischio è che non lo facciamo più. Questo vale per i 27 paesi ma vale in modo per l’Italia”. Dunque “serve il coraggio di scegliere e guidare questa transizione, o lo facciamo oggi o non lo facciamo più. Questa è la grande la responsabilità del governo e del Parlamento che dovrà avere un ruolo centrale. Sono fiducioso del fatto che l’Italia abbia tutte le potenzialità e le capacità per essere all’altezza di questa sfida”.

Gentiloni ha annunciato che “la prima erogazione del 10% delle risorse da parte della Commissione avverrà presumibilmente nel primo semestre del prossimo anno. Le altre erogazioni avverranno a cadenza semestrale, due volte l’anno. Il 10% arriverà quando saranno approvati i piani” e quindi non entro il 2020. Sul fronte del Patto di Stabilità “dobbiamo ritornare a regole condivise? Certamente, - dice i Commissario europeo all’Economia - ma tornare a regole comuni non significa tornare alle stesse regole comuni che avevamo prima”. Comunque, secondo Gentiloni, “bisogna stare attenti alla scelta dei tempi per eliminare la clausola che sospende le regole. Farlo troppo presto presenterebbe rischi notevoli”. E infine conclude così: “Guai se usiamo questi 200 miliardi per ridurre le tasse, sarebbe davvero un messaggio sbagliato”.

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