Cateno De Luca prosegue il suo percorso politico in vista delle prossime elezioni regionali siciliane, mantenendo una posizione autonoma e in attesa che centrodestra e centrosinistra definiscano candidati e strategie. Il leader di Sud chiama Nord ribadisce la necessità di costruire un progetto condiviso basato su programma e leadership, sottolineando come, al momento, nessuna delle due coalizioni abbia ancora trovato una sintesi.
Regionali Sicilia 2027, De Luca sceglie la strada dell’autonomia
Secondo il sindaco di Taormina, il confronto sulle prossime Regionali dovrà partire da una proposta politica chiara e da una visione concreta per la Sicilia. Nel frattempo, De Luca osserva l’evoluzione degli equilibri interni sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Nel corso delle ultime interlocuzioni politiche, il leader di Sud chiama Nord ha anche ipotizzato una possibile candidatura di Marco Falcone per Forza Italia, evidenziando però dubbi sulla capacità di alcuni nomi di raccogliere consenso all’interno delle rispettive coalizioni.
Sondaggi Sicilia: Sud chiama Nord al 12%
A rafforzare la posizione di De Luca sono i dati di un recente sondaggio realizzato da Swg. Secondo la rilevazione, Sud chiama Nord raggiunge il 12% delle intenzioni di voto, confermandosi una forza politica centrale nello scenario regionale. I numeri mostrano inoltre un centrodestra stimato al 45,5% e un centrosinistra al 40,5%, percentuali che evidenziano come la partita elettorale sia ancora aperta. Per De Luca, le coalizioni tradizionali sarebbero impegnate soprattutto in dinamiche interne, senza riuscire ad ampliare realmente il proprio consenso tra gli elettori indecisi.
Fiducia nei leader: De Luca davanti a tutti
Il sondaggio assegna a Cateno De Luca il primato tra i possibili candidati alla Presidenza della Regione per capacità percepita di affrontare le principali criticità della Sicilia. L'ex sindaco di Messina raccoglie infatti il 20% delle preferenze, precedendo Ismaele La Vardera, fermo al 18%. Seguono Nello Musumeci con il 14%, Renato Schifani con il 12% e altri esponenti politici regionali con percentuali comprese tra il 2% e il 6%.
De Luca chiude all’ipotesi Musumeci e ai candidati imposti
Tra i temi affrontati anche quello relativo a un possibile ritorno di Nello Musumeci come candidato del centrodestra. Su questo scenario De Luca è stato netto, escludendo la possibilità che l’ex governatore possa rappresentare il futuro della coalizione. Allo stesso tempo, ha ribadito il proprio no a eventuali candidature imposte dall’alto, i cosiddetti "papa stranieri", senza un reale radicamento nel territorio siciliano.
Quanto vale De Luca per centrodestra e centrosinistra
Uno degli aspetti più interessanti emersi dal sondaggio riguarda il peso elettorale personale del leader di Sud chiama Nord.
Secondo le simulazioni:
- con il sostegno del centrodestra, De Luca raggiungerebbe il 54%;
- con il supporto del centrosinistra, arriverebbe al 44%;
- correndo da solo si attesterebbe intorno al 20%.
Numeri che confermano come la sua figura possa risultare determinante per qualsiasi coalizione intenzionata a conquistare Palazzo d'Orléans.
Obiettivo Palermo e crescita nei consigli comunali
In attesa di comprendere quale direzione prenderanno gli schieramenti tradizionali, Sud chiama Nord continua il proprio radicamento sul territorio. De Luca punta ad ampliare la presenza del movimento nei consigli comunali siciliani e guarda con particolare attenzione a Palermo, dove prevede nuovi ingressi nelle fila del partito già nelle prossime settimane. L'obiettivo dichiarato è costruire una classe dirigente sempre più capillare e preparare il terreno alle future sfide elettorali, comprese quelle per la guida del capoluogo siciliano.
Regionali 2027, De Luca resta protagonista
La strategia del leader autonomista appare chiara: consolidare il consenso raccolto negli ultimi anni, rafforzare la presenza politica nei territori e attendere che centrodestra e centrosinistra definiscano candidati e programmi. Nel frattempo, i sondaggi continuano a indicare Cateno De Luca come uno dei protagonisti più influenti della corsa verso le prossime elezioni regionali in Sicilia.
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