Sanità in Sicilia, liste d’attesa troppo lunghe e pronto soccorso in crisi: interrogazione di Antoci

Sanità in Sicilia, liste d’attesa troppo lunghe e pronto soccorso in crisi: interrogazione di Antoci

Sanità in Sicilia, liste d’attesa troppo lunghe e pronto soccorso in crisi: interrogazione di Antoci

Tempi di accesso alle cure fuori controllo, liste d’attesa opache e pronto soccorso sotto pressione per carenza di personale. È questo il quadro allarmante che emerge dai rilievi della magistratura contabile sulla sanità siciliana, con criticità che riguardano sia l’organizzazione del sistema sanitario sia la gestione delle prestazioni.

In provincia di Siracusa, secondo quanto riportato anche dalla stampa, una persona con disabilità gravissima avrebbe atteso 13 mesi per essere convocata a una visita collegata all’operatività della commissione competente. Un episodio che viene considerato emblematico e che riporta l’attenzione sulle difficoltà strutturali del sistema sanitario regionale.

Liste d’attesa nella sanità siciliana e problemi di trasparenza

Secondo la Corte dei conti in Sicilia, la situazione evidenzia problemi strutturali legati alle liste d’attesa, oltre a carenze nella governance e nella trasparenza dei dati. Tra i nodi segnalati ci sono anche i limiti del sistema regionale di prenotazione, che incidono sull’effettiva possibilità per i cittadini di accedere alle prestazioni sanitarie in tempi adeguati.

Sul fronte dell’emergenza-urgenza, inoltre, si registra da tempo una carenza strutturale di personale medico nei pronto soccorso siciliani. Una condizione che contribuisce ad allungare i tempi di assistenza e rende più complesso garantire cure tempestive, soprattutto ai pazienti più fragili.

Interrogazione europea sulle liste d’attesa in Sicilia

Alla luce di questo scenario, l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea per chiedere quali iniziative intenda adottare rispetto ai tempi estremi di attesa e alla pressione crescente sui pronto soccorso in Sicilia.

Non è accettabile – dichiara Antoci – che una persona con disabilità gravissima debba attendere oltre un anno per una visita. Il diritto alla salute e l’accesso tempestivo alle cure sono principi sanciti anche dall’articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”.

“Pur essendo l’organizzazione sanitaria competenza degli Stati membri – prosegue Antoci – l’articolo 168 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea stabilisce che l’Unione contribuisce al miglioramento della salute pubblica. Per questo ho chiesto alla Commissione se intenda promuovere standard minimi comparabili e pubblici per il monitoraggio dei tempi effettivi di accesso alle prestazioni, rafforzando qualità, trasparenza dei dati e interoperabilità dei sistemi di prenotazione”.

La richiesta: ridurre le attese e rafforzare il personale sanitario

“Occorre inoltre – conclude Antoci – potenziare gli strumenti di supporto e coordinamento per aiutare gli Stati membri a ridurre i tempi di attesa estremi e alleggerire la pressione sui pronto soccorso, anche intervenendo sulle carenze di personale sanitario. La tutela dei più fragili deve diventare una priorità concreta, non restare un principio sulla carta”.

risuser

Articoli simili

Lascia una risposta

Chiusi
Chiusi

Inserisci il tuo username o il tuo indirizzo email. Riceverai via email un link per creare una nuova password.

Chiusi

Chiusi
Preferenze Privacy
Preferenze Privacy