Il secondo forno crematorio del cimitero dei Rotoli si avvia verso la fase conclusiva. A Palermo l’intervento, atteso da anni e inserito nel più ampio piano di riqualificazione del camposanto di Santa Maria dei Rotoli, dovrebbe essere completato entro la fine del 2026. L’obiettivo indicato dall’amministrazione comunale è mettere a disposizione della città un nuovo impianto destinato ad ampliare la capacità del servizio di cremazione.
I lavori, affidati alla Chiofalo Costruzioni srl, sono stati avviati nel 2024 e hanno richiesto una serie di interventi che hanno interessato anche l’organizzazione delle attività all’interno del cimitero. Il Comune, ancora nel maggio scorso, aveva disposto la chiusura temporanea dei Rotoli per consentire la movimentazione dei mezzi pesanti impegnati nei lavori del nuovo forno.
Nel sopralluogo effettuato il 6 luglio 2026, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore ai Servizi cimiteriali Salvatore Orlando hanno verificato anche lo stato di avanzamento dell’opera, confermando l'obiettivo della consegna entro la fine dell'anno.
Nuovo forno crematorio ai Rotoli, un investimento da 3,7 milioni
L’intervento ha un valore complessivo di circa 3,77 milioni di euro. L’importo comprende la realizzazione del nuovo impianto crematorio e delle strutture necessarie al suo funzionamento. Il Comune aveva affidato i lavori alla Chiofalo Costruzioni con un importo contrattuale di 2.019.081,96 euro, a fronte di una base di gara di 2.801.692,04 euro. L'aggiudicazione è stata formalizzata nel maggio 2024.
Il progetto nasce per ampliare il forno crematorio già presente nel cimitero dei Rotoli. La nuova struttura sarà quindi collegata all'impianto esistente attraverso le opere di collegamento previste dal progetto e consentirà di aumentare la capacità complessiva del servizio. L’iter dell’intervento affonda le proprie radici nel 2015, mentre l’affidamento dei lavori è arrivato dopo l’accelerazione impressa dall’amministrazione comunale nell’ambito delle misure per affrontare l’emergenza cimiteriale.
Una struttura pensata anche per le famiglie
Il nuovo impianto non sarà soltanto un'infrastruttura tecnica. Il progetto prevede infatti anche uno spazio destinato ad accompagnare i familiari nel momento della cremazione. All’interno della nuova struttura troveranno posto una sala del commiato, servizi e spogliatoi per il personale, servizi per gli utenti e gli altri ambienti necessari al funzionamento dell’impianto.
Particolare attenzione è prevista anche per l’accessibilità delle persone con disabilità, con l’eliminazione delle barriere architettoniche e la realizzazione di percorsi adeguati. L'obiettivo è quindi quello di affiancare alla componente tecnologica dell'impianto anche spazi più adatti alle esigenze delle famiglie, in un momento particolarmente delicato.
Forno crematorio, attenzione a consumi ed emissioni
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda le caratteristiche tecnologiche del nuovo impianto. Secondo quanto previsto dal progetto presentato dal Comune, il forno sarà dotato di tecnologie orientate al contenimento dei consumi energetici e delle emissioni, nel rispetto delle normative ambientali e dei parametri previsti per gli impianti di cremazione.
L’amministrazione punta inoltre a una struttura capace di limitare l’impatto acustico e gli odori durante il funzionamento. L'impianto dovrà quindi integrarsi con il contesto del cimitero, aumentando la capacità del servizio senza trascurare gli aspetti ambientali. Il nuovo forno rientra, più in generale, nel programma di interventi avviato dal Comune per trasformare i Rotoli dopo gli anni dell’emergenza cimiteriale.
Rotoli, il secondo forno dentro il piano di riqualificazione
Il nuovo impianto rappresenta infatti solo uno degli interventi che stanno interessando il cimitero di Santa Maria dei Rotoli. Nel luglio 2026 il Comune ha fatto il punto anche su altri lavori, tra cui la realizzazione di 120 nuovi loculi, la demolizione di 34 tombe abusive, il ripristino di impianti idrici ed elettrici e la realizzazione di percorsi accessibili.
La riqualificazione del camposanto si accompagna quindi all'ampliamento delle strutture destinate alla cremazione. Una strategia che punta a rendere più efficiente la gestione dei servizi cimiteriali e a ridurre il rischio di nuove emergenze. Il Comune ha già indicato il superamento dell’emergenza delle salme in deposito come uno dei risultati raggiunti negli anni precedenti. Ora l'attenzione si concentra sulla conclusione degli interventi infrastrutturali ancora in corso.
Quando sarà pronto il nuovo forno crematorio di Palermo
Il cronoprogramma indicato dall’amministrazione punta alla conclusione entro dicembre 2026. Una volta completati i lavori edilizi, sarà necessario procedere con i collaudi e con gli ulteriori adempimenti amministrativi necessari per l’apertura dell’impianto. Solo dopo questi passaggi il nuovo forno potrà entrare effettivamente in funzione. Il Comune dovrà inoltre definire la gestione dell’impianto. Il traguardo, quindi, non coincide semplicemente con la fine del cantiere: tra la conclusione delle opere e l’effettiva operatività del nuovo forno saranno necessari gli ultimi passaggi tecnici e amministrativi.
Per Palermo si tratta di un intervento destinato a potenziare il servizio di cremazione e a completare un altro tassello del programma di riqualificazione dei Rotoli. L'obiettivo finale resta quello di rendere il cimitero più funzionale, accessibile e adeguato alle esigenze della città.
Lascia una risposta