Pfizer Catania, confermati 330 licenziamenti: chiude il reparto penicilline

Pfizer Catania, confermati 330 licenziamenti: chiude il reparto penicilline

Pfizer Catania, confermati 330 licenziamenti: chiude il reparto penicilline

Il futuro dello stabilimento Pfizer di Catania si fa sempre più incerto. Il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tenutosi martedì 6 ottobre 2026, non ha prodotto la svolta attesa dai lavoratori e dai sindacati. La multinazionale farmaceutica ha infatti confermato la chiusura definitiva del reparto penicilline e l'avvio della procedura per i licenziamenti collettivi.

A rischio ci sono circa 330 lavoratori su un totale di 550 dipendenti dello stabilimento catanese. La procedura dovrebbe concludersi entro dicembre 2026, secondo quanto previsto dalla legge 234/2021.

La posizione dell'azienda, emersa durante il tavolo al Mimit, lascia inoltre pochi margini sul fronte degli investimenti. Pfizer ha escluso nuovi interventi di sviluppo destinati a favorire il riassorbimento del personale. Le attività previste riguarderebbero soltanto la manutenzione e la digitalizzazione della linea sterile.

Pfizer Catania, la posizione dei sindacati

Di fronte alla conferma del piano aziendale, le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno espresso forte preoccupazione per il futuro dello stabilimento e dei lavoratori coinvolti. In una nota, le organizzazioni sindacali hanno riconosciuto la posizione assunta dal Mimit, che ha respinto una gestione passiva degli esuberi e chiesto di estendere la procedura a 12 mesi, così da avere più tempo per individuare possibili soluzioni industriali alternative.

Il ministero ha inoltre messo a disposizione gli strumenti di sostegno statale e chiesto massima trasparenza sulle trattative di vendita e sul ruolo dell'Advisor incaricato. Per i sindacati, però, la priorità resta quella di modificare il piano della multinazionale e salvaguardare l'occupazione.

“No ai licenziamenti”, i lavoratori preparano la mobilitazione

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno ribadito la loro contrarietà al piano e annunciato nuove iniziative. “Respingiamo il piano aziendale”, hanno fatto sapere i sindacati, chiedendo il ritiro dei licenziamenti e la presentazione di un vero piano di rilancio per il sito di Catania.

Nei prossimi giorni sono previste le assemblee dei lavoratori, che dovranno stabilire il pacchetto di mobilitazioni da mettere in campo. L'obiettivo è contrastare le decisioni della multinazionale e mantenere aperta la possibilità di una soluzione industriale capace di salvaguardare i posti di lavoro.

La vertenza Pfizer diventa così uno dei dossier occupazionali più delicati per Catania. La partita resta aperta soprattutto sul fronte della ricerca di alternative industriali e sulla possibilità di utilizzare i prossimi mesi per evitare che la procedura si trasformi nella perdita definitiva di centinaia di posti di lavoro.

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