Con l’avvio del nuovo anno scolastico, arriva anche il sostegno della Regione Siciliana alle scuole statali dell’Isola. Per l’anno scolastico 2026/2027 sono stati stanziati oltre 30 milioni di euro destinati a garantire il funzionamento amministrativo e didattico degli istituti. A stabilirlo è il decreto n. 3741, che interessa complessivamente 705 istituzioni scolastiche statali.
Non si tratta di una distribuzione uguale per tutte le scuole. Gli importi vengono infatti determinati sulla base di diversi parametri, che tengono conto della struttura dell’istituto, del numero degli studenti e della tipologia di scuola. Il sistema considera quindi le caratteristiche delle singole realtà scolastiche e la loro organizzazione.
Lo stanziamento complessivo ammonta precisamente a 30.579.225,20 euro. Di questa somma, 11.285.869,52 euro sono destinati al periodo compreso tra settembre e dicembre 2026, mentre altri 19.293.355,68 euro riguardano i mesi da gennaio ad agosto 2027. Le due quote coprono così l’intero anno scolastico 2026/2027 e finanziano le spese di funzionamento amministrativo e didattico delle scuole.
Come vengono calcolati i contributi alle scuole siciliane
Il meccanismo di assegnazione non prevede una cifra uguale per tutti gli istituti. Il contributo viene costruito attraverso una serie di parametri che tengono conto delle diverse esigenze delle scuole. Una prima quota è fissa e collegata alla sede principale e agli eventuali plessi, succursali, sezioni staccate o sedi coordinate. A questa si aggiunge una quota variabile calcolata sulla base del numero degli alunni e della tipologia dell’istituto.
Sono inoltre previste risorse aggiuntive per alcune situazioni specifiche, tra cui gli alunni con disabilità, le classi terminali, i corsi serali, le scuole ospedaliere e carcerarie e le aziende agrarie annesse agli istituti agrari.
Per gli istituti comprensivi, ad esempio, la sede principale riceve 4.487,51 euro nel periodo settembre-dicembre 2026, mentre per ogni plesso sono previsti altri 166,67 euro. A queste somme si aggiungono 7,67 euro per ogni alunno della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado nella prima parte dell’anno e 15,33 euro nella seconda.
Per gli alunni con disabilità il parametro è invece di 6,67 euro, che diventano 13,33 euro nel periodo gennaio-agosto. Per ogni classe terminale della scuola secondaria di primo grado sono previsti 4 euro, destinati a diventare 8 euro nella seconda parte dell’anno.
Scuole superiori, contributi diversi in base all’indirizzo
Il sistema cambia per le scuole superiori, dove l’importo riconosciuto per ciascuno studente varia in base all’indirizzo di studio. Per un liceo scientifico, classico, linguistico o delle scienze umane il parametro è di 10 euro per alunno nella prima fase dell’anno e di 20 euro nella seconda. Per altri indirizzi tecnici e professionali la quota prevista è più alta.
Il contributo raggiunge livelli ancora maggiori per gli Ipseoa, gli istituti alberghieri, per i quali sono previsti 50 euro per studente nella prima fase e 100 euro nella seconda. Per l’indirizzo aeronautico si arriva invece a 166,67 euro, che diventano 333,33 euro nel periodo gennaio-agosto 2027.
È proprio la presenza di parametri differenti a determinare una forte variazione degli importi complessivi assegnati alle singole scuole.
I contributi più alti alle scuole siciliane
In alcuni casi il finanziamento supera i 250 mila euro complessivi. Tra gli istituti che ricevono gli importi maggiori per l’anno scolastico 2026/2027 c’è l’Ipsseoa Pietro Piazza di Palermo, a cui sono destinati 281.380,84 euro. Segue l’Aeronautico Ferrarin di Catania, con 258.140,84 euro, mentre l’Ipseoa Karol Wojtyla di Catania raggiunge quota 192.590,84 euro. L’istituto Florio di Erice Casa Santa riceve 184.000,84 euro.
Il Besta di Ragusa ottiene 162.876,84 euro, seguito dal Damiani di Marsala con 162.436,84 euro. Per il Gioeni Trabia di Palermo lo stanziamento è di 155.948,84 euro, mentre l’Ipssat Rocco Chinnici di Nicolosi arriva a 155.530,84 euro. Chiudono il gruppo degli istituti con gli importi più elevati l’Ipseoa Falcone di Giarre, con 155.220,84 euro, e l’Iti Majorana di Milazzo, con 132.408,84 euro.
Regione Siciliana, finanziate 705 istituzioni scolastiche
Nel complesso, la misura regionale sostiene il funzionamento amministrativo e didattico delle scuole statali siciliane, considerando una rete molto ampia distribuita sul territorio. Il provvedimento riguarda infatti 705 istituzioni scolastiche autonome e 2.521 plessi, succursali, sezioni staccate, scuole coordinate e punti di erogazione dei Cpia, gli istituti dedicati all’istruzione degli adulti.
Le risorse coprono quindi l’intero anno scolastico 2026/2027 e vengono distribuite sulla base delle caratteristiche delle singole istituzioni, con l’obiettivo di sostenere le spese necessarie al loro funzionamento.
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