Altri 1,6 milioni di euro per completare la cittadella giudiziaria di Catania. È la somma che il governo regionale intende mettere a disposizione per portare avanti i lavori del complesso di viale Africa, un'opera che negli anni ha accumulato ritardi, varianti progettuali e polemiche sulla sua realizzazione.
La richiesta di nuove risorse è stata inserita nell'articolo 52 del disegno di legge sulle variazioni di bilancio della Regione Siciliana. Il provvedimento dovrà essere esaminato dall'Assemblea regionale siciliana (Ars). La somma servirà a finanziare la terza perizia di variante e suppletiva, necessaria per eseguire ulteriori interventi rispetto a quelli previsti dal progetto iniziale. <Cite refs={["turn278207search0","turn278207search7"]}/>
La proposta, secondo quanto riportato dal Quotidiano di Sicilia, sarebbe stata avanzata dal deputato regionale di Fratelli d'Italia Dario Daidone. L'obiettivo è consentire il completamento dei nuovi uffici giudiziari, dopo che le economie ottenute con il ribasso di gara non sono più sufficienti a coprire tutte le spese.
Cittadella giudiziaria di Catania, cosa prevede il nuovo finanziamento
Il testo della manovra autorizza il Dipartimento regionale tecnico a spendere 1,6 milioni di euro nell'esercizio finanziario 2026 per ultimare i lavori degli uffici giudiziari di viale Africa. Le risorse dovrebbero coprire le lavorazioni aggiuntive e gli adeguamenti resisi necessari durante l'esecuzione dell'opera. A evidenziare l'esigenza di integrare nuovamente il quadro economico sarebbe stata una relazione del Genio civile di Catania redatta alla fine di luglio.
Il cantiere è affidato all'impresa catanese Ingegneria Costruzioni Colombrita. La nuova somma si aggiunge ai circa 30 milioni di euro già spesi, secondo quanto riportato nella ricostruzione della vicenda. Il costo dell'opera torna così al centro del dibattito, insieme alle ragioni che hanno reso necessari ulteriori interventi.
Il progetto della cittadella giudiziaria e le varianti in corso d'opera
La realizzazione dei nuovi uffici giudiziari ha attraversato diverse fasi, tra contestazioni sulla localizzazione e problemi emersi durante i lavori. Il progetto è stato avviato durante la presidenza regionale di Nello Musumeci e prevede la riqualificazione dell'area di viale Africa, dove sorgeva il vecchio edificio delle Poste. La scelta di realizzare il complesso in prossimità del mare aveva già suscitato critiche da parte di chi riteneva più adatta un'altra collocazione.
A queste polemiche si sono aggiunte le difficoltà incontrate durante l'esecuzione. Tra gli imprevisti segnalati figurano la presenza di una quantità di roccia da scavare superiore a quella indicata nei documenti progettuali e alcune criticità relative agli accessi e ai sistemi di controllo della struttura.
Secondo le ricostruzioni circolate sulla vicenda, le varianti sarebbero state necessarie anche per rispondere a lacune progettuali. Si tratta di un aspetto che contribuisce ad alimentare il confronto sull'andamento dell'intervento e sulla capacità di rispettare le previsioni iniziali.
Cittadella giudiziaria, ritardi e nuova scadenza dei lavori
Il rispetto dei tempi resta uno dei principali nodi dell'opera. Il cronoprogramma originario è stato superato e anche le successive previsioni di completamento hanno subito modifiche. Negli aggiornamenti pubblicati nei mesi scorsi, la conclusione dei lavori era stata indicata tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027, salvo ulteriori imprevisti. <Cite refs={["turn278207search9","turn278207search21"]}/> Con una nuova perizia da finanziare e realizzare, la possibilità di rispettare le scadenze dipenderà anche dai tempi necessari per approvare gli interventi aggiuntivi e portarli a termine.
La questione non riguarda soltanto il completamento del cantiere, ma anche la gestione delle risorse pubbliche impiegate. La nuova richiesta di fondi riporta l'attenzione sui costi complessivi, sulle varianti e sui tempi di consegna di un'infrastruttura destinata a ospitare uffici giudiziari fondamentali per la città.
L'esito dell'esame della manovra all'Ars e gli sviluppi del cantiere saranno quindi decisivi per capire quando la cittadella giudiziaria potrà essere completata e diventare operativa.
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