Bando Agripesca IRCA Sicilia, 5 milioni per agricoltura e pesca: requisiti e domande

Bando Agripesca IRCA Sicilia, 5 milioni per agricoltura e pesca: requisiti e domande

Bando Agripesca IRCA Sicilia, 5 milioni per agricoltura e pesca: requisiti e domande

Cinque milioni di euro per aiutare le imprese agricole e della pesca siciliane ad affrontare le difficoltà economiche e sostenere la propria attività. È questa la dotazione del bando Agripesca, il primo avviso pubblico dell'IRCA, l'Istituto regionale per il Credito Agevolato nato dalla fusione di CRIAS e IRCAC.

La pubblicazione dell'avviso segna l'avvio operativo del nuovo Istituto regionale, chiamato a rafforzare gli strumenti di accesso al credito per le aziende dell'Isola. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 11 del 30 novembre 2026, attraverso la piattaforma telematica dedicata.

L'iniziativa si inserisce nel percorso di riorganizzazione dell'IRCA, che punta a rendere più snelle le procedure e a offrire risposte concrete alle esigenze delle imprese siciliane, in particolare nei comparti agricolo, ittico e artigianale. Un indirizzo già illustrato nelle scorse settimane dal commissario straordinario Roberto Rizzo durante il forum con la direttrice di QdS.it, Raffaella Tregua.

Bando Agripesca, come funzionano i 5 milioni di finanziamenti

Il bando prevede due linee di finanziamento, pensate per rispondere a esigenze diverse delle imprese.

La prima dispone di una dotazione di 3,5 milioni di euro ed è destinata a sostenere il fabbisogno di liquidità delle aziende. Le risorse potranno essere utilizzate anche per affrontare l'aumento dei costi energetici, le difficoltà di approvvigionamento e le conseguenze dei cambiamenti climatici sulle attività produttive.

La seconda linea mette a disposizione 1,5 milioni di euro per sostenere la costituzione o il ripristino delle scorte aziendali.

I finanziamenti previsti vanno da un minimo di 5mila a un massimo di 30mila euro. Le imprese potranno accedere a entrambe le misure, nel rispetto del massimale complessivo stabilito dall'avviso.

Chi può partecipare al bando Agripesca dell'IRCA

L'accesso alle agevolazioni è riservato a diverse categorie di attività legate alla produzione agricola e alla filiera ittica. In particolare, possono presentare domanda:

  • imprese agricole, comprese quelle individuali, societarie e cooperative;
  • aziende che si occupano di trasformazione e commercio di prodotti agricoli primari;
  • agriturismi;
  • imprese della pesca e dell'acquacoltura;
  • attività della filiera ittica, del pescaturismo e dell'ittiturismo.

Per partecipare è necessario essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese e avere sia la sede legale sia quella operativa in Sicilia. I codici ATECO ammessi sono indicati negli allegati da 1 a 4 dell'avviso pubblico. Per alcuni comparti possono essere richieste ulteriori iscrizioni o specifici requisiti.

Il testo completo del bando e i relativi allegati sono consultabili sul sito istituzionale dell'IRCA.

Come presentare la domanda: piattaforma online dal 30 novembre

Le richieste di finanziamento dovranno essere inoltrate esclusivamente attraverso Irca Agevola, la piattaforma telematica accessibile dal sito istituzionale www.ircasicilia.it. Il portale aprirà alle ore 11 del 30 novembre 2026. Per accedere sarà necessario utilizzare le credenziali SPID oppure la Carta d'identità elettronica (CIE). La piattaforma resterà disponibile fino all'esaurimento delle risorse e della quota di overbooking prevista dal bando, pari al 200% della dotazione finanziaria per ciascuna linea di intervento.

La presenza di una domanda nell'overbooking, tuttavia, non garantisce l'ottenimento del finanziamento. Le richieste potranno essere considerate per la successiva istruttoria, ma saranno finanziate soltanto in caso di disponibilità di nuove risorse, economie, rinunce, decadenze, revoche, rientri delle rate o eventuali incrementi della dotazione.

Per la presentazione della domanda è inoltre previsto il pagamento di una commissione istruttoria di 150 euro.

IRCA, il nuovo corso punta su meno burocrazia e procedure digitali

Per il commissario straordinario Roberto Rizzo, Agripesca rappresenta il primo passo concreto del percorso di riorganizzazione dell'Istituto. L'obiettivo è costruire una struttura amministrativa in grado di gestire le richieste delle imprese con maggiore rapidità, efficienza e trasparenza. «Dobbiamo costruire un'amministrazione capace di gestirle con efficienza, rigore e rapidità», afferma Rizzo, sottolineando il ruolo della tecnologia nel miglioramento delle procedure. La digitalizzazione, spiega, dovrà ridurre i passaggi manuali, limitare il ricorso al soccorso istruttorio e rendere più trasparente la gestione delle pratiche.

La scelta di fissare l'apertura delle domande al 30 novembre risponde anche alla volontà di consentire alle aziende di prepararsi in anticipo. «Abbiamo voluto dare alle imprese il tempo di prepararsi», aggiunge il commissario, invitando gli operatori a verificare i requisiti e predisporre la documentazione necessaria prima dell'avvio della piattaforma.

Per la linea dedicata alle scorte aziendali è prevista anche l'asseverazione delle spese da parte di professionisti qualificati, con l'obiettivo di rendere più rapida la fase istruttoria. «Meno burocrazia non significa meno controlli, ma controlli più efficienti. È questa la sfida della nuova IRCA», sottolinea Rizzo, che ringrazia anche l'avvocato Giacomo Terranova per il supporto al progetto di riorganizzazione e innovazione dell'Ente.

Agripesca, il sostegno della Regione e dell'Ars alle imprese siciliane

Il nuovo avviso ha raccolto anche il sostegno dell'assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, che ha ribadito l'impegno del Governo Schifani nel percorso di rinnovamento dell'IRCA. «Vogliamo un Istituto moderno, efficiente e capace di rispondere con maggiore rapidità alle esigenze del sistema produttivo», dichiara Tamajo. Per l'assessore, i cinque milioni destinati ad agricoltura e pesca rappresentano un primo risultato concreto, ma la sfida riguarda anche la semplificazione del rapporto tra pubblica amministrazione e imprese.

La digitalizzazione dei servizi, secondo Tamajo, dovrà tradursi in tempi più rapidi e maggiori opportunità per le aziende che producono e creano occupazione in Sicilia.

Soddisfazione anche da parte di Ignazio Abbate, presidente della Commissione Affari istituzionali dell'Assemblea regionale siciliana. L'esponente dell'Ars ha definito il bando un risultato importante per l'accesso al credito delle piccole imprese agricole e della pesca. Abbate ha ricordato il percorso avviato con la precedente legge finanziaria e ha ringraziato l'assessore Tamajo, il commissario Rizzo e la struttura amministrativa dell'IRCA per il lavoro svolto.

L'obiettivo, ha spiegato, è rendere questo strumento finanziario disponibile anche negli anni a venire, con la possibilità di incrementare le risorse. Un sostegno rivolto soprattutto alle piccole aziende, considerate una componente fondamentale del sistema agricolo e della pesca siciliana.

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