Il futuro di Amat resta legato a un intreccio di questioni finanziarie e tensioni politiche che coinvolgono il centrodestra palermitano. L’assemblea dei soci, convocata venerdì 30 ottobre per approvare il bilancio e avviare il passaggio che avrebbe portato alla decadenza del Consiglio di amministrazione, non ha raggiunto il risultato atteso. Alcuni scostamenti contabili hanno infatti imposto un rinvio, aprendo un nuovo capitolo nell’incerta partita sulla governance dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Palermo.
La decisione sposta ancora più avanti il confronto sul futuro dei vertici di Amat. Sullo sfondo restano le tensioni tra Forza Italia e Fratelli d’Italia, gli equilibri sulle società partecipate del Comune e le preoccupazioni dei lavoratori, alle prese con problemi organizzativi e difficoltà che continuano a pesare sul servizio.
Amat Palermo, bilancio rinviato per gli scostamenti contabili
Dalle verifiche sul bilancio sono emersi scostamenti che hanno richiesto ulteriori approfondimenti. Su delibera del Consiglio di amministrazione, l’assemblea dei soci è stata quindi rinviata a novembre. L’azienda ha inoltre trasmesso una nota al Comune di Palermo per segnalare le criticità finanziarie. Il Controllo Analogo si è attivato per valutare l’incidenza degli elementi emersi e le possibili conseguenze sui conti della società. L’approvazione del bilancio rappresentava un passaggio decisivo anche per il futuro del CdA. Il rinvio, invece, lascia ancora aperta la questione della governance e allunga i tempi per definire i nuovi assetti.
Il futuro della governance tra Forza Italia e Fratelli d’Italia
La partita sulle Partecipate continua a risentire degli equilibri politici all’interno del centrodestra. Le tensioni tra Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono manifestate anche in occasione del confronto sul regolamento rifiuti proposto dall’assessore azzurro Pietro Alongi.
Qualche giorno fa, una fotografia pubblicata sui social e che ritraeva Alongi insieme al capogruppo di FdI Giuseppe Milazzo sembrava aver contribuito a rasserenare il clima dopo i contrasti in Consiglio comunale. Le divergenze, tuttavia, non sembrano superate e la questione delle società partecipate continua ad alimentare il confronto.
Il sindaco Roberto Lagalla ha già proceduto al rinnovo temporaneo delle governance di gran parte delle società in house. Per la presidenza di Amat, Forza Italia sarebbe pronta a proporre Domenico Macchiarella, coordinatore cittadino del partito ed ex amministratore unico di Amg Energia e Palermo Energia, oltre che vicino all’assessore regionale Edy Tamajo.
Secondo quanto appreso il nome di Macchiarella non incontrerebbe particolari resistenze all’interno dell’azienda di via Roccazzo.
Resta da capire quale sarà il destino dell’attuale presidente Giuseppe Mistretta, che potrebbe lasciare l’incarico. Dopo il sostegno iniziale di Forza Italia, negli ultimi mesi si sarebbe avvicinato all'area della parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, come anticipato nelle scorse settimane.
Partecipate comunali, la Lega cerca spazio negli equilibri di Palermo
Nel complesso puzzle delle società partecipate rimane da definire anche il ruolo della Lega, che negli ultimi tempi avrebbe ridimensionato il proprio interesse per Amat. Il passaggio di Francesco Scoma a Forza Italia potrebbe modificare gli equilibri tra gli alleati. In questa prospettiva, gli azzurri potrebbero lasciare uno spazio al Carroccio in un’altra società comunale, con le presidenze di Amg Energia o Reset tra le possibili caselle in discussione.
Intanto, nei corridoi della politica palermitana circola anche un’ipotesi alternativa: rinviare ogni decisione definitiva sulla guida di Amat. Il sindaco Roberto Lagalla sta lavorando sui tavoli romani alla propria candidatura per le prossime elezioni amministrative. Il quadro politico potrebbe inoltre cambiare in base alle scelte del presidente della Regione Renato Schifani e alla sua eventuale candidatura per un nuovo mandato.
In questo scenario, Lagalla potrebbe decidere di evitare nuovi scontri nella maggioranza e lasciare la questione della presidenza di Amat al prossimo sindaco di Palermo. Si tratta, al momento, di una delle ipotesi che circolano nel confronto politico, mentre la decisione sui vertici dell’azienda resta sospesa.
Lavoratori Amat preoccupati per il servizio e l'assenza di una guida stabile
Mentre la politica discute sulle nomine, i lavoratori di Amat continuano a fare i conti con l’incertezza. Le criticità riguardano il servizio quotidiano, con linee ridotte o soppresse, borgate che rischiano di rimanere sempre più isolate e chilometri di percorrenza previsti dal contratto di servizio che diminuiscono. Problemi che si riflettono sia sui cittadini sia sul personale dell’azienda.
A inizio ottobre erano emerse nuove tensioni anche sugli avanzamenti di carriera. I dipendenti della società chiedono da tempo una modifica del regolamento, ma finora non sono arrivate risposte concrete. La situazione si inserisce in un quadro di malessere già denunciato dai sindacati, che hanno chiesto anche le dimissioni del Consiglio di amministrazione.
Nelle precedenti prese di posizione, le organizzazioni sindacali avevano sollecitato l’intervento del Comune, evidenziando la necessità di una guida stabile. «Non è più accettabile che un’azienda strategica per Palermo rimanga per mesi senza una guida generale (direttore generale, ndr) e con una governance che non riesce più a garantire quella capacità decisionale indispensabile per affrontare i problemi quotidiani e programmare il futuro», avevano scritto.
Le preoccupazioni riguardano quindi non soltanto le nomine, ma soprattutto la capacità dell’azienda di assicurare un servizio efficiente e di programmare gli interventi necessari.
Amat, il Comune apre la selezione per la Direzione Affari Generali e Consulenza Legale
Un altro passaggio riguarda il rafforzamento della struttura amministrativa dell’azienda. Nelle scorse ore il Comune di Palermo ha aperto una selezione pubblica per la Direzione Affari Generali e Consulenza Legale di Amat.
La posizione è rimasta vacante dopo il pensionamento di Domenico Caminiti, avvenuto lo scorso 3 agosto. La procedura punta quindi a individuare una figura che possa ricoprire un ruolo importante nell’organizzazione societaria.
La selezione si inserisce in una fase particolarmente delicata per Amat, che deve affrontare problemi finanziari, difficoltà operative e una governance ancora da definire. Il rinvio dell’assemblea dei soci e le tensioni politiche rendono il quadro più incerto. Per l’azienda, però, la priorità resta quella di recuperare stabilità e capacità decisionale, condizioni indispensabili per migliorare il trasporto pubblico e dare risposte ai cittadini di Palermo.
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