La vicenda della discarica Timpazzo di Gela non si limita all'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto la gestione dell'impianto. Parallelamente agli sviluppi investigativi, si apre infatti un importante fronte economico che riguarda direttamente il Comune di Gela, deciso a recuperare oltre 1,5 milioni di euro tra royalties e quote dell'ecotassa ritenute spettanti all'ente.
L'amministrazione comunale ha avviato una serie di iniziative legali per ottenere le somme maturate negli anni, considerate fondamentali soprattutto alla luce della delicata situazione finanziaria dell'ente.
Discarica Timpazzo di Gela, il Comune punta al recupero di oltre 1,5 milioni di euro
L'azione promossa dal Comune riguarda le somme derivanti dalle royalties dell'impianto Tmb (Trattamento meccanico biologico) di Timpazzo e dalle percentuali relative all'ecotassa. Secondo quanto spiegato dai legali incaricati dall'amministrazione, il credito complessivo ammonta a 1.599.545,28 euro, di cui oltre 1 milione e 557 mila euro come capitale e più di 42 mila euro di interessi legali. L'obiettivo è ottenere il pagamento attraverso i decreti già emanati dall'Assessorato regionale dell'Energia alla fine del 2024, notificando una formale diffida e messa in mora sia nei confronti dell'ente gestore sia della Regione Siciliana.
La strategia legale per recuperare royalties ed ecotassa
L'avvocato Nicola Platania, tra i professionisti incaricati dal Comune, sottolinea come l'iniziativa sia finalizzata al recupero di crediti certi, liquidi ed esigibili spettanti all'ente. L'azione, spiegano i legali, rappresenta un passaggio ritenuto necessario per tutelare le casse comunali e consentire il recupero delle risorse maturate negli anni grazie all'attività dell'impianto.
Comune di Gela in dissesto: il recupero delle somme è considerato prioritario
La procedura assume un valore ancora più rilevante considerando che il Comune di Gela opera in stato di dissesto finanziario e in regime di esercizio provvisorio. Come evidenzia l'avvocato Ottaviano Maria Onorato, ogni spesa dell'ente è soggetta a controlli particolarmente rigorosi. Proprio per questo motivo il recupero delle somme è stato classificato dagli uffici come un intervento indifferibile e non frazionabile, indispensabile per salvaguardare gli equilibri finanziari dell'amministrazione. Secondo i legali, non si tratta di un'operazione ordinaria, ma di un'iniziativa urgente a tutela dell'interesse pubblico.
Il ruolo del sindaco Terenziano Di Stefano nella vicenda Timpazzo
I professionisti incaricati attribuiscono un ruolo determinante al sindaco Terenziano Di Stefano, che avrebbe impresso un'accelerazione decisiva a una pratica rimasta ferma per anni. Secondo quanto riferito, l'amministrazione ha scelto di affrontare immediatamente il nodo del recupero dei crediti, autorizzando l'avvio dell'iter e coordinando il lavoro degli uffici comunali. Per i legali, la decisione ha consentito di superare una lunga fase di stallo burocratico e di predisporre rapidamente tutti gli atti necessari.
Le indagini sulla discarica Timpazzo e i prossimi sviluppi
La questione economica si intreccia con l'inchiesta giudiziaria che ha interessato la discarica Timpazzo, culminata con l'arresto dell'ex amministratrice Giovanna Picone e con gli accertamenti che coinvolgono alcuni tecnici della società Impianti Srr. I legali del Comune ribadiscono il massimo rispetto per il lavoro della magistratura, auspicando che gli indagati possano chiarire la propria posizione nelle sedi competenti. Parallelamente, assicurano che il mandato ricevuto dall'amministrazione proseguirà senza rallentamenti. Pur prendendo atto della disponibilità manifestata dalla Regione Siciliana a procedere al pagamento delle prime spettanze, il Comune è pronto ad avviare anche le azioni giudiziarie necessarie qualora le somme non dovessero essere corrisposte nei tempi previsti.
L'obiettivo resta quello di recuperare tutte le risorse spettanti a Gela, comprese quelle derivanti dalla produzione della vasca Tmb della discarica di Timpazzo, attraverso ogni strumento consentito dalla legge.
di Melania Tanteri
Lascia una risposta