Rifiuti a Catania, oltre 300 illeciti in tre mesi: le telecamere incastrano gli incivili

Rifiuti a Catania, oltre 300 illeciti in tre mesi: le telecamere incastrano gli incivili

Rifiuti a Catania, oltre 300 illeciti in tre mesi: le telecamere incastrano gli incivili

A Catania anche abbandonare i rifiuti per strada può diventare una scena registrata dalle telecamere. Negli ultimi tre mesi la Polizia Locale ha accertato e sanzionato oltre 300 illeciti grazie alla videosorveglianza ambientale e circa un caso su quattro è sfociato in un procedimento penale.

Le immagini diffuse dal Comune mostrano persone che arrivano in auto o con altri mezzi, si fermano lungo le strade e scaricano sacchi e materiali per poi ripartire. Un comportamento che continua a rappresentare un problema per il decoro urbano e che l’Amministrazione sta cercando di contrastare con una rete di controlli sempre più capillare.

Attualmente sono 47 le telecamere ambientali attive in città. Ma il numero è destinato ad aumentare: il Comune ha annunciato l'installazione di nuovi dispositivi e fototrappole nelle zone considerate più esposte all'abbandono indiscriminato dei rifiuti.

Rifiuti abbandonati con l'auto, cosa si rischia

La stretta non riguarda soltanto le multe. La normativa entrata in vigore negli ultimi mesi ha reso più pesanti le conseguenze per chi abbandona o deposita rifiuti utilizzando un veicolo a motore. Per l'abbandono di rifiuti non pericolosi, l'ammenda prevista dall'articolo 255 del Testo unico ambientale può arrivare fino a 10 mila euro. Se viene utilizzato un veicolo, alla sanzione si aggiunge la sospensione della patente da quattro a sei mesi.

La disciplina prevede inoltre specifiche conseguenze quando l'abbandono riguarda rifiuti urbani lasciati accanto ai contenitori in violazione delle disposizioni locali: in questo caso la sanzione amministrativa va da 1.000 a 3.000 euro e, se viene utilizzato un veicolo a motore, può scattare anche il fermo del mezzo per un mese. Il quadro cambia ulteriormente nei casi più gravi, soprattutto quando sono coinvolti rifiuti pericolosi o condotte che provocano un danno o un pericolo per l'ambiente e la salute.

A Catania, secondo i dati diffusi dall'Amministrazione, circa il 25% degli oltre 300 illeciti individuati dalla videosorveglianza negli ultimi tre mesi ha avuto anche uno sviluppo sul piano penale.

Catania, nuove telecamere contro l'abbandono dei rifiuti

La rete di videosorveglianza ambientale rappresenta uno degli strumenti sui quali il Comune sta puntando per individuare i responsabili. Le 47 telecamere già operative consentono di monitorare le aree nelle quali il fenomeno è più frequente. A queste si aggiungeranno nuovi dispositivi e fototrappole, con l'obiettivo di estendere i controlli anche nelle strade e nelle zone periferiche maggiormente interessate dagli abbandoni.

Il sistema permette di risalire ai mezzi utilizzati e, quando le immagini consentono di identificare il responsabile, di procedere con gli accertamenti previsti dalla legge. È una strategia che punta non soltanto a intervenire dopo l'abbandono, ma anche ad aumentare il rischio di essere individuati. La presenza delle telecamere diventa così un elemento di prevenzione oltre che di repressione.

Trantino: “Catania non appartiene a loro”

Il sindaco Enrico Trantino ha accompagnato la diffusione del video con parole molto dure nei confronti di chi continua a sporcare la città. “Chi sporca la città in questo modo è un parassita che vive sulle spalle della collettività”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando come questi comportamenti finiscano per vanificare il lavoro quotidiano degli operatori impegnati nella pulizia e nel decoro urbano.

Trantino ha quindi avvertito che le telecamere saranno utilizzate sempre più frequentemente per individuare i responsabili e ha concluso con un messaggio netto: “Catania non appartiene a loro”. Il riferimento è agli automobilisti ripresi mentre abbandonano i rifiuti lungo le strade e che, in diversi casi, sono già stati sanzionati o denunciati.

Rifiuti a Catania, controlli destinati ad aumentare

Il bilancio degli ultimi tre mesi mostra quindi una stretta già significativa: oltre 300 illeciti accertati e sanzionati grazie alle immagini delle telecamere, con circa un quarto dei casi arrivato sul piano penale. L'Amministrazione punta ora ad ampliare ulteriormente la rete di videosorveglianza. L'arrivo di nuove telecamere e fototrappole dovrebbe consentire di coprire altre aree della città e intervenire con maggiore rapidità contro l'abbandono illegale.

Il problema dei rifiuti, però, non si risolve soltanto con le sanzioni. I controlli possono individuare chi trasforma strade e aree pubbliche in discariche improvvisate, mentre resta centrale il rispetto delle regole sul corretto conferimento dei rifiuti. Per il Comune la linea è comunque tracciata: più telecamere, più controlli e conseguenze sempre più pesanti per chi viene individuato.

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