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Ingombranti e spazzamento strade: servizi sconosciuti a Bagheria

Ingombranti e spazzamento strade: servizi sconosciuti a Bagheria

Ingombranti e spazzamento strade: servizi sconosciuti a Bagheria

Quando si parla di Bagheria è sempre spontanea la mia reazione di alzare il petto in fuori per l'orgoglio di risiedere in una cittadina che è contemporaneamente simbolo del modo di amministrare in Sicilia e punta di diamante dell'Isola tutta. Ma non finisce qua, perchè la città dei Guttuso, dei Buttitta, dei Tornatore è anche il primo grosso centro siciliano a essere guidato dal Movimento Cinque Stelle e dal suo impavido condottiero, il poco più che trentenne Patrizio Cinque, che sta dimostrando sul campo di essere un sindaco incredibilmente capace, oltre che senza macchia.

Per l'ennesima volta (mi scuseranno i lettori) voglio soffermarmi sulla maniera eccellente in cui è gestito il servizio rifiuti. Non voglio riassumere la lunghissima storia di 30 mesi fatti di continui cambi di direzione (gestione comunale, no esterna, no torniamo alla "in house", etc.)  o sul conclamato fallimento della differenziata porta a porta (appena 18% in quattro mesi, su una media di start up fra il 50 e il 60), ma in questa occasione vorrei soffermarmi su dei servizi accessori, che tanto accessori non sono, visto che comunque ricoprono uno spazio di tutto rilievo nello corretto svolgimento del servizio stesso.

Mi riferisco a quelli relativi allo smaltimento e ritiro degli ingombranti e allo spazzamento. Operazioni del tutto sconosciute a Bagheria, visto che non vengono minimamente effettuate per ragioni misteriose, dato che entrambe sono comprese nel contratto di servizio che qui viene svolto "in house". Al numero verde infatti gli operatori (quando rispondono) spiegano che il ritiro degli ingombranti è "momentaneamente sospeso" visto che la piattaforma è colma e nessuno provvede a smaltirla (ma come si fa a non avere una convenzione?), mentre lo spazzamento delle strade dev'essere considerato un optional da svolgersi forse a ogni arrivo della cometa di Halley (nella foto le condizioni degenerate della via Capitano Luigi Giorgi).

A questo punto mi sovviene un'idea che forse è quella che sottotraccia stanno lanciando gli impavidi amministratori pentastellati bagheresi. Da tempo in città si paventa di adornare la città con adeguati complementi d'arredo che siano utili a valorizzare l'intero paesaggio urbano. Allora perché mai non pensare a una Bagheria ricoperta di materassi, lavatrici, fogliame e sacchetti di spazzatura sparsi per la strada? Mi sembra un'idea assolutamente innovativa, nel solco del turismo 2.0 già lanciato in occasione della Città dei Semafori Spenti, di cui vi ho parlato in precedenza.

Visto che la tolleranza zero contro chi abbandona rifiuti per strada non sta dando i frutti sperati (anche perché con un servizio così poco e male organizzato si presta il fianco agli incivili), credo che questa sia la soluzione vincente per risolvere un problema che esiste ed è assai sottovalutato.

Fra semafori spenti e lavatrici rotte per strada avremo così finalmente una Bagheria degna del XXI Secolo.

luca mangogna

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