Sciopero autotrasportatori in Sicilia, scaffali vuoti ad Acireale e disagi sulla A18

Sciopero autotrasportatori in Sicilia, scaffali vuoti ad Acireale e disagi sulla A18

Sciopero autotrasportatori in Sicilia, scaffali vuoti ad Acireale e disagi sulla A18

La protesta degli autotrasportatori siciliani non riguarda soltanto il trasporto delle merci. I primi effetti sulle forniture sono stati segnalati anche nei supermercati, con scaffali vuoti ad Acireale e prodotti alimentari mancanti. Intanto, il fermo dei camion ha provocato nella giornata di ieri disagi alla circolazione sulla A18 Messina-Catania, con code nella zona di San Gregorio e rallentamenti fino allo svincolo acese.

Oggi, martedì 20 ottobre, l'attenzione è rivolta all'incontro tra i rappresentanti della categoria e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il confronto potrebbe essere decisivo per sbloccare la situazione, mentre le imprese chiedono risposte sul caro carburante e sui fondi destinati al settore.

Il fermo proclamato dal Comitato Trasporto Siciliano risulta previsto fino alla mezzanotte di oggi. Resta però da capire se l'incontro con il Governo porterà a un accordo e alla ripresa delle attività oppure se la mobilitazione proseguirà.

Sciopero autotrasportatori, scaffali vuoti nei supermercati di Acireale

Le prime difficoltà nelle forniture sono state documentate lunedì 19 ottobre in alcuni supermercati della provincia di Catania. Ad Acireale, in particolare, sono stati segnalati scaffali con frutta, verdura, carne e altri prodotti alimentari assenti.

Le immagini diffuse nel video pubblicato dal QdS mostrano le carenze riscontrate nel punto vendita acese. Nei giorni precedenti, situazioni analoghe erano state segnalate anche a Messina e nei comuni vicini.

Le conseguenze della protesta dipendono dai tempi di ripresa del trasporto e dalla capacità di rifornire nuovamente i punti vendita. Per la Sicilia, dove una parte consistente delle merci arriva attraverso i collegamenti marittimi, il blocco della movimentazione dei semirimorchi può avere ripercussioni sulla distribuzione dei prodotti. Nella giornata di ieri era stata annunciata la possibilità di riprendere alcune consegne di ortofrutta. L'effettivo ripristino delle forniture resta però un elemento da verificare con gli aggiornamenti dei supermercati e degli operatori coinvolti.

A18 Messina-Catania, code da San Gregorio ad Acireale

La protesta ha interessato anche la viabilità. Nella mattinata di lunedì 19 ottobre sono stati segnalati forti rallentamenti sulla A18 Messina-Catania, in prossimità del casello di San Gregorio e in direzione del capoluogo etneo. Secondo le segnalazioni diffuse nella giornata di ieri, le code si estendevano fino allo svincolo di Acireale. La presenza di mezzi pesanti e il restringimento della carreggiata avrebbero ridotto la circolazione a una sola corsia in alcuni tratti, con conseguenti disagi per gli automobilisti.

Le criticità sono state documentate anche nel resoconto pubblicato dal QdS. Al momento, tuttavia, non ci sono elementi sufficienti per confermare che le stesse condizioni di traffico siano ancora presenti oggi: per gli aggiornamenti sulla viabilità è necessario fare riferimento alle comunicazioni più recenti.

La mobilitazione ha portato i mezzi pesanti anche nell'area di San Gregorio, dove la protesta contro il caro gasolio si è intrecciata con i problemi legati alla circolazione. Il Comitato Trasporto Siciliano ha precisato che la propria forma di protesta riguarda la mancata movimentazione dei semirimorchi dalle navi, distinguendola dai presidi stradali segnalati in altri punti.

Incontro con Salvini, attesa per una soluzione sul caro carburante

Il confronto previsto oggi a Milano rappresenta un passaggio importante per il futuro della mobilitazione. Gli autotrasportatori chiedono al Governo interventi per contenere i costi del carburante, sbloccare i contributi già stanziati e garantire risorse adeguate alle imprese che operano nei collegamenti tra strada e mare.

Il Comitato Trasporto Siciliano ha dichiarato di essere disponibile a revocare il fermo in caso di accoglimento delle richieste. La ripresa delle attività dipenderà quindi dagli impegni che saranno assunti durante il confronto e dalle eventuali garanzie formali. La posta in gioco riguarda sia la sostenibilità economica delle aziende di autotrasporto sia la regolarità delle forniture. Se la protesta dovesse proseguire, potrebbero aumentare le difficoltà per la distribuzione delle merci e per i supermercati dell'Isola.

Per questo, oltre alle richieste economiche della categoria, sarà decisivo conoscere l'esito dell'incontro di oggi e le decisioni che verranno prese sulla prosecuzione o sulla revoca del fermo.

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