Pfizer Catania, tre aziende interessate ad acquistare lo stabilimento: in gioco 330 posti di lavoro

Pfizer Catania, tre aziende interessate ad acquistare lo stabilimento: in gioco 330 posti di lavoro

Pfizer Catania, tre aziende interessate ad acquistare lo stabilimento: in gioco 330 posti di lavoro

Il futuro dello stabilimento Pfizer di Catania passa dalla ricerca di un nuovo acquirente e dalla tutela dei 330 lavoratori coinvolti nella vertenza. Al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono emersi nuovi elementi per provare a salvaguardare il sito produttivo, dopo l’annuncio della dismissione definitiva di due linee di produzione.

A comunicarlo è il senatore Salvo Pogliese, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Industria, che ha partecipato all’ultimo incontro con i vertici nazionali e internazionali dell’azienda, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali. Secondo quanto riferito da Pogliese, tre aziende farmaceutiche hanno manifestato interesse ad acquistare lo stabilimento. Un primo segnale positivo per una vertenza che coinvolge centinaia di lavoratori e un impianto considerato importante per il settore farmaceutico siciliano.

Un altro elemento riguarda l’impegno di Pfizer a non procedere con la dismissione delle linee produttive fino alla conclusione degli approfondimenti avviati dal Ministero. La trattativa resta aperta, ma si aggiungono nuove possibilità per individuare una soluzione industriale.

Pfizer Catania, le novità emerse al tavolo del Mimit

L’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta il terzo appuntamento dedicato alle prospettive dello stabilimento etneo, tra riunioni plenarie e tavoli tecnici. Il confronto era stato avviato dopo la decisione dell’azienda di dismettere definitivamente due linee produttive, con conseguenze occupazionali che interessano 330 lavoratori. Da allora, istituzioni e sindacati sono impegnati nella ricerca di alternative per evitare la perdita dei posti di lavoro e garantire continuità all’attività industriale. Pogliese ha definito importanti le novità emerse durante la riunione, sottolineando l’interesse manifestato da tre potenziali acquirenti e la disponibilità di Pfizer a mantenere le linee produttive fino al completamento delle verifiche ministeriali.

La presenza di possibili investitori apre una nuova fase della vertenza. Sarà però necessario capire quali siano le intenzioni delle aziende interessate, quali garanzie possano offrire e se esistano le condizioni per assicurare la continuità produttiva dello stabilimento.

Vertenza Pfizer, l’obiettivo è salvaguardare 330 lavoratori

La priorità resta la tutela dell’occupazione. Per Pogliese, le nuove prospettive dovranno tradursi in un progetto industriale concreto e sostenibile, capace di valorizzare le competenze presenti a Catania e di garantire un futuro ai dipendenti coinvolti.

Il senatore ha ricordato che per i lavoratori sono state avviate procedure legate ai licenziamenti. Per questo, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, sarà necessario seguire con attenzione ogni passaggio della trattativa, evitando che l’interesse manifestato dai potenziali acquirenti rimanga soltanto un’ipotesi.

La vertenza riguarda anche il ruolo dello stabilimento nel tessuto economico siciliano. La perdita di un sito produttivo di queste dimensioni avrebbe conseguenze non soltanto per i dipendenti, ma anche per le professionalità specializzate e per l’indotto collegato all’attività farmaceutica. «Catania deve difendere e tutelare un patrimonio così importante per la città e per tutta la Sicilia», ha dichiarato Pogliese, ribadendo che la partita non è ancora chiusa.

Il ruolo del Governo nella trattativa con Pfizer

Nel suo intervento, il senatore ha ringraziato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per il lavoro svolto nel tentativo di individuare una soluzione alla crisi. Pogliese ha rivolto un riconoscimento anche alle organizzazioni sindacali, impegnate nella difesa dei lavoratori e nel confronto con l’azienda e le istituzioni.

Il Governo, ha assicurato l’esponente di Fratelli d’Italia, continuerà a seguire la vicenda con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e gli investimenti sul territorio. Per il momento, l’interessamento di tre aziende rappresenta un’opportunità da verificare. I prossimi passaggi dovranno chiarire se uno dei potenziali acquirenti sarà in grado di presentare un piano industriale adeguato e di garantire prospettive occupazionali per i 330 lavoratori.

La vertenza Pfizer a Catania resta dunque aperta. Le novità emerse al Mimit offrono una possibile strada per il rilancio dello stabilimento, ma la soluzione dipenderà dalla concretezza delle proposte e dalle garanzie che saranno messe sul tavolo.

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