Il collegamento diretto tra il centro di Catania e l’aeroporto di Fontanarossa resta una delle opere più attese per la mobilità della città. Dopo anni di ritardi, ostacoli amministrativi e incertezze sui tempi, il prolungamento della metropolitana torna al centro del confronto politico, mentre si apre una nuova fase per il progetto.
La coordinatrice cittadina del Movimento per l’Autonomia (Mpa), Pina Alberghina, chiede di accelerare e di trasformare gli impegni in risultati concreti. La richiesta arriva in vista dell’incontro previsto per lunedì 26 ottobre alla Ferrovia Circumetnea (Fce), chiamata a fare il punto sul futuro del cantiere.
Nel frattempo, il quadro si è aggiornato: secondo le informazioni pubblicate il 24 ottobre, è stato approvato il progetto esecutivo aggiornato della tratta Stesicoro-aeroporto. L’obiettivo indicato è avviare le nuove procedure di gara entro la fine del 2026, aprire i cantieri nel luglio 2027 e arrivare alla messa in esercizio entro il 2031. Si tratta di una tabella di marcia che dovrà ora trovare conferma nei passaggi amministrativi e operativi. <Cite refs={["turn709416view0"]} />
Metro Stesicoro-aeroporto, perché il collegamento con Fontanarossa è strategico
Per Alberghina, il prolungamento della metropolitana non è soltanto un’opera infrastrutturale, ma un intervento decisivo per migliorare gli spostamenti in città. L’assenza di un collegamento metropolitano diretto con lo scalo aeroportuale costringe infatti passeggeri e lavoratori a fare affidamento sulla rete stradale. «Non stiamo parlando di un’opera qualunque», ha dichiarato la coordinatrice del Mpa, ricordando il peso dell’aeroporto di Fontanarossa, frequentato ogni anno da milioni di passeggeri.
Con la nuova tratta, il centro cittadino sarebbe collegato direttamente allo scalo, con tempi di percorrenza più prevedibili e minore dipendenza dal traffico. Ridurre la congestione stradale e rendere più agevoli gli spostamenti sono tra i principali benefici attesi da un’infrastruttura che interessa non soltanto Catania, ma anche il suo hinterland.
Da Stesicoro all’aeroporto, il progetto e le nuove scadenze
Il percorso dell’opera è stato segnato da ritardi e difficoltà contrattuali. Dopo la risoluzione del rapporto con il precedente appaltatore, la Ferrovia Circumetnea ha dovuto riorganizzare il percorso per arrivare al completamento della tratta. Il progetto aggiornato prevede un’estensione complessiva di circa 6,8 chilometri, suddivisa in due lotti funzionali. Il primo riguarda il collegamento tra Stesicoro e l’area di Palestro, con le opere necessarie a completare gallerie, stazioni e impianti. Il secondo comprende il prolungamento verso l’aeroporto, attraversando alcuni quartieri della zona sud della città.
Le nuove procedure di gara sono attese entro la fine del 2026, mentre l’avvio dei cantieri è previsto per il luglio 2027. L’obiettivo indicato per l’entrata in esercizio è il 2031, una scadenza che rende ancora più importante verificare il rispetto delle prossime tappe.
Librino e gli altri quartieri: la metropolitana come strumento di inclusione
Il prolungamento della linea non riguarda soltanto l’aeroporto. Il tracciato è destinato a servire anche aree periferiche che da tempo chiedono collegamenti più efficienti con il centro, i servizi e i principali luoghi di lavoro. Tra le fermate previste figurano Palestro, San Leone, Verrazzano, Librino e Santa Maria Goretti, oltre al capolinea aeroportuale. Il progetto punta così a migliorare l’accessibilità di una parte importante del territorio urbano e a integrare la metropolitana con altri nodi della mobilità. Alberghina sottolinea soprattutto il valore sociale dell’intervento per il quartiere di Librino, dove un collegamento rapido ed efficiente potrebbe contribuire a ridurre le distanze e le difficoltà negli spostamenti quotidiani. «Per Librino, in particolare, questa infrastruttura di mobilità rappresenterebbe una straordinaria opera di inclusione sociale», afferma la coordinatrice del Mpa.
Ritardi della metro di Catania, il nodo dei costi e dei finanziamenti
Accanto ai benefici attesi, resta la questione economica. Il prolungamento dei tempi di realizzazione può comportare ulteriori difficoltà nella gestione delle risorse e nella programmazione degli interventi. Per questo, secondo Alberghina, è necessario evitare nuovi rallentamenti e chiarire quali siano i passaggi ancora da completare. «Un cantiere fermo ha un costo che paghiamo tutti», osserva la rappresentante del Mpa, richiamando l’attenzione sulle conseguenze dei ritardi per i cittadini e per le attività che operano nelle aree interessate dai lavori.
Il tema dei finanziamenti resta centrale anche alla luce della nuova organizzazione dell’appalto. L’approvazione del progetto esecutivo aggiornato rappresenta un passaggio importante, ma la prossima sfida sarà trasformare il progetto in una gara efficace e in cantieri capaci di procedere senza nuovi stop.
Metro Catania-aeroporto, la richiesta al Comune e alla Ferrovia Circumetnea
In vista dell’incontro alla Fce, Alberghina riconosce l’importanza del confronto istituzionale, ma chiede che non si limiti a un aggiornamento sullo stato dell’opera. Servono, secondo la coordinatrice, decisioni operative, responsabilità chiare e un calendario verificabile.
L’appello è rivolto anche al Comune di Catania, chiamato a svolgere un ruolo attivo per contribuire al superamento degli ostacoli che hanno rallentato il progetto. «Risposte concrete, soluzioni operative e soprattutto tempi certi», ribadisce Alberghina, indicando le priorità del confronto. Se non dovessero arrivare risultati, il Movimento per l’Autonomia è pronto a portare la questione in Consiglio comunale, con l’obiettivo di individuare strumenti utili a sbloccare la situazione.
Il collegamento metropolitano con Fontanarossa resta un’opera fondamentale per il futuro della città. Dopo anni di attese, la priorità è rispettare le nuove scadenze e garantire che il progetto diventi finalmente un servizio per cittadini, lavoratori e viaggiatori.
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