La gestione della sanità siciliana torna al centro dello scontro politico. Sul tavolo c'è una possibile riforma dell'organizzazione sanitaria regionale, con il superamento delle nove Aziende sanitarie provinciali e la creazione di un'unica struttura centralizzata, indicata con il nome di Azienda Zero.
L'ipotesi, che sarebbe stata presa in considerazione anche dal governo regionale guidato da Renato Schifani, ha provocato la reazione del Movimento 5 Stelle. Il partito rivendica infatti di aver inserito da tempo questa proposta nel proprio programma e accusa l'esecutivo di Palazzo d'Orléans di averla ripresa soltanto adesso.
A intervenire è Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del M5S, che mette in dubbio le reali intenzioni del governo e considera tardiva l'attenzione mostrata verso una riorganizzazione del sistema sanitario.
Sanità siciliana, Di Paola attacca Schifani: «Una boutade pre elettorale»
Per Di Paola, l'eventuale riforma annunciata dal governo regionale rischia di rimanere soltanto una promessa. Il coordinatore pentastellato contesta soprattutto i tempi dell'iniziativa, arrivata dopo anni di legislatura senza che, a suo giudizio, siano stati affrontati in maniera concreta i problemi dell'organizzazione sanitaria. «Siamo certi che si tratti di una boutade pre elettorale», afferma il rappresentante del Movimento 5 Stelle. Secondo Di Paola, dopo quattro anni di governo, l'interesse di Schifani per il superamento delle Asp sarebbe tardivo e potrebbe non tradursi in provvedimenti effettivi.
Il rischio, nella sua valutazione, è che la proposta finisca per diventare «l'ennesima lettera morta», senza produrre cambiamenti nell'organizzazione dei servizi sanitari regionali.
Azienda Zero, il progetto del M5S per superare le nove Asp
Il Movimento 5 Stelle sostiene che la riorganizzazione delle Aziende sanitarie provinciali sia già parte del proprio progetto politico e del programma della coalizione alternativa al centrodestra. La proposta prevede il superamento dell'attuale sistema delle nove Asp territoriali e la costituzione di un'unica azienda sanitaria regionale. L'obiettivo dichiarato è modificare l'assetto amministrativo della sanità siciliana, superando l'attuale suddivisione provinciale.
Di Paola critica anche il legame tra l'organizzazione delle aziende sanitarie e la distribuzione territoriale del potere politico. «Le nove Asp corrispondono esattamente a nove collegi elettorali, con moltiplicazione di risorse e anche di poltrone», sostiene il coordinatore regionale del M5S. La questione, quindi, non riguarda soltanto il numero delle aziende sanitarie, ma anche il modello di gestione delle risorse e degli incarichi.
Riforma della sanità in Sicilia, il confronto politico resta aperto
Il possibile passaggio a un'unica azienda regionale riporta l'attenzione su uno dei temi più delicati per la Sicilia: come rendere più efficiente il sistema sanitario e migliorare i servizi per i cittadini. L'ipotesi di Azienda Zero dovrà essere valutata anche alla luce delle conseguenze organizzative che una simile trasformazione potrebbe comportare per le strutture territoriali e per la gestione dell'assistenza.
Per il momento, il confronto resta soprattutto politico. Il M5S rivendica la paternità della proposta e chiede al governo Schifani di chiarire se intenda davvero procedere con il superamento delle nove Asp oppure se l'ipotesi sia destinata a rimanere un annuncio.
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