Carta Dedicata a Te 2026, 1.000 euro alle famiglie: in Sicilia 190 mila carte

Carta Dedicata a Te 2026, 1.000 euro alle famiglie: in Sicilia 190 mila carte

Carta Dedicata a Te 2026, 1.000 euro alle famiglie: in Sicilia 190 mila carte

Per quasi 190 mila famiglie siciliane il sostegno arriverà direttamente sulla Carta. La quarta edizione della Carta Dedicata a Te entra nella fase operativa e porta con sé una novità importante rispetto alle precedenti edizioni: nel biennio 2026-2027 il contributo potrà raggiungere complessivamente 1.000 euro per nucleo, con 500 euro disponibili a partire dal 4 novembre 2026 e una seconda tranche dello stesso importo da aprile 2027.

In Sicilia le carte assegnate sono 189.889, su un totale nazionale di 1.177.597. L'Isola è seconda in Italia per numero di carte, alle spalle della Campania, che ne avrà 220.009. Seguono Puglia, con 128.262, e Lombardia, con 110.299.

C'è però una data da segnare sul calendario. Per non perdere il contributo sarà necessario effettuare il primo acquisto entro il 16 dicembre 2026. La mancata attivazione entro quel termine comporta infatti la non fruibilità della Carta e la decadenza dal beneficio.

La nuova edizione è stata presentata il 21 settembre al ministero dell'Agricoltura, alla presenza, tra gli altri, del ministro Francesco Lollobrigida, della ministra del Lavoro Marina Calderone, del presidente dell'Inps Gabriele Fava e del direttore generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco.

Carta Dedicata a Te 2026, i numeri della Sicilia

La quota destinata alla Sicilia rappresenta circa il 16,1% delle carte distribuite in Italia. Il riparto conferma quindi un peso significativo dell'Isola nella misura nazionale. La Campania resta al primo posto con 220.009 carte, mentre la Sicilia precede la Puglia, ferma a 128.262. La Lombardia, con 110.299 carte, è invece la prima regione del Nord. All'estremo opposto si trova la Valle d'Aosta, con 1.283 carte.

Il numero delle carte assegnate ai territori non coincide automaticamente con un elenco definitivo dei singoli beneficiari: la platea viene infatti individuata attraverso la procedura prevista dal decreto, sulla base dei dati disponibili all'Inps e delle verifiche comunali.

Palermo, Catania e Messina tra le città con più carte

È Palermo il Comune siciliano con il maggior numero di carte assegnate. Il capoluogo regionale è terzo in Italia con 18.447 carte, dietro Napoli, con 28.536, e Roma, con 27.443.

Anche Catania si trova ai vertici della graduatoria nazionale: con 10.604 carte è quinta in Italia. Messina, invece, raggiunge quota 5.633, collocandosi al nono posto nazionale, subito dietro Genova, che ne conta 5.634. Tra gli altri Comuni siciliani emerge anche Vittoria, che con 3.871 carte supera il capoluogo ibleo Ragusa, fermo a 2.232. Il dato deriva dal riparto territoriale previsto dal decreto e non rappresenta una graduatoria individuale del disagio economico.

Carta Dedicata a Te 2026, chi può riceverla

La misura riguarda 1.177.597 nuclei familiari residenti in Italia. Tra i requisiti principali ci sono un Isee non superiore a 15 mila euro, la residenza in Italia e la presenza di almeno tre componenti nel nucleo, con priorità ai nuclei con almeno un minore. Sono inoltre esclusi i nuclei che beneficiano di altre misure di inclusione sociale o sostegno alla povertà incompatibili con la Carta. Non è necessario presentare una domanda specifica. I beneficiari vengono individuati dall'Inps, sulla base dei dati disponibili, e gli elenchi vengono quindi gestiti attraverso i Comuni secondo la procedura prevista dalla misura.

Per il 2026 la legge di Bilancio ha previsto 500 milioni di euro, ai quali si aggiungono circa 91 milioni di euro di risorse non utilizzate nel 2025. La disponibilità complessiva per l'anno arriva così a 591.029.831 euro. Per il 2027 sono previsti altri 500 milioni. Nel complesso, dal 2023 al 2027, la misura mobilita 2,7 miliardi di euro.

Cosa si può comprare con la Carta Dedicata a Te

La Carta può essere utilizzata per acquistare beni alimentari di prima necessità nei punti vendita aderenti. Sono esclusi gli alcolici, mentre viene data particolare attenzione alle produzioni delle filiere italiane e ai prodotti DOP e IGP.

Tra gli alimenti ammessi rientrano:

  • carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine e cunicole;
  • pescato fresco;
  • tonno e carne in scatola;
  • latte e derivati;
  • uova;
  • oli di oliva e di semi;
  • prodotti della panetteria, pasticceria e biscotteria;
  • pizza e prodotti da forno surgelati;
  • pasta, riso e altri cereali;
  • farine;
  • ortaggi, legumi, frutta e conserve di pomodoro;
  • semi e frutti oleosi;
  • alimenti per bambini e prima infanzia, compreso il latte di formula;
  • miele, zucchero, cacao e cioccolato;
  • acqua minerale, aceto di vino, caffè, tè e camomilla;
  • prodotti DOP e IGP.

Per i possessori della Carta è previsto inoltre uno sconto aggiuntivo del 15% nei punti vendita delle insegne che hanno aderito alle convenzioni con il Masaf, tra cui Federdistribuzione, ANCC Coop, ANCD Conad e Lidl. Lo sconto è cumulabile con le altre promozioni presenti nei negozi aderenti.

Quando arrivano i 500 euro della Carta Dedicata a Te

La prima tranche da 500 euro sarà disponibile dal 4 novembre 2026. Per attivare la Carta sarà necessario effettuare almeno un acquisto entro il 16 dicembre. Chi rispetterà il termine potrà utilizzare il contributo secondo le regole previste dalla misura. La seconda tranche, sempre da 500 euro, è invece prevista a partire da aprile 2027. Il calendario rende quindi particolarmente importante la scadenza di dicembre: non basta essere inseriti nella platea dei beneficiari, perché la Carta deve essere attivata nei tempi stabiliti per non perdere il contributo.

La presentazione al Masaf

Alla presentazione del 21 settembre il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha evidenziato il doppio obiettivo della misura: sostenere il potere d'acquisto delle famiglie e, nello stesso tempo, favorire le filiere agroalimentari italiane e l'acquisto di prodotti di qualità, compresi DOP e IGP.

La ministra del Lavoro Marina Calderone ha invece inserito la Carta all'interno delle politiche di sostegno alle famiglie e di contrasto alla povertà, mentre il presidente dell'Inps Gabriele Fava ha sottolineato il ruolo dell'Istituto nell'individuazione dei nuclei attraverso i dati Isee.

La misura viene realizzata con la collaborazione di Masaf, ministero dell'Economia, ministero del Lavoro, Inps, Poste Italiane e Anci. L'obiettivo dichiarato resta quello di concentrare le risorse sui nuclei familiari individuati secondo i criteri stabiliti dalla normativa, senza una richiesta individuale da parte dei cittadini.

risuser

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1 Commenti

  1. Mafia molesta danneggiamenti e violazione di domicilio in zona industriale carini..
    Settembre 22, 2026 at 16:31
    Rispondi

    Io sono testimone..

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