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La discarica di Bommiscuro a Noto un pericolo per l'ambiente

La discarica di Bommiscuro a Noto un pericolo per l'ambiente

La discarica di Bommiscuro a Noto un pericolo per l’ambiente

La discarica di Bommiscuro, a Noto , continua a rappresentare un pericolo per l'ambiente. Nonostante due anni fa il sindaco Corrado Figura abbia comunicato ai propri concittadini “di aver completato i lavori dell’ex discarica per rifiuti speciali di contrada Bommiscuro”, la realtà è un po' più complessa. Quelli a cui nel 2022 il primo cittadino faceva riferimento, infatti, era la parte di opere definita dalla Regione come “primi interventi urgenti”.

A confermare i rischi legati alle attuali condizioni del sito è stato nei giorni scorsi il dipartimento regionale ai Rifiuti: “La discarica riveste gravissime criticità ambientali”, si legge in un decreto con cui si autorizzano una serie di indagini supplementari per arrivare alla redazione del progetto esecutivo di messa in sicurezza.

Discarica di Bommiscuro, le ultime decisioni

Con un decreto firmato ieri dal rup Giuseppe Carbone e dal dirigente del servizio Bonifiche Francesco Lo Cascio, è stata approvata l'aggiudicazione del servizio per l’esecuzione delle indagini per perforazioni geognostiche, prove geofisiche e geotecniche nella discarica alla ditta Malfa Rosanna srl di Noto.

A rendere necessario l'approfondimento è stato l'esito di un sopralluogo, effettuato a fine ottobre, dall'ingegnere Francesco Tabacco e dal geologo Luca Lo Bello. I due professionisti si sono aggiudicati rispettivamente l'incarico di progettazione degli interventi per completare la messa in sicurezza e la redazione della relazione geologica a supporto della stessa progettazione.

Nel corso della visita in contrada Bommiscuro, Tabacco e Lo Bello “hanno riscontrato delle criticità riguardanti la stabilità del fronte nord del corpo della discarica, tali da richiedere interventi specifici da individuare previo svolgimento di indagini geofisiche e geotecniche”. La richiesta, poche settimane dopo, è stata avallata  dalla Regione che ha condiviso la necessità di “svolgere delle indagini al fine della verifica del pendio e degli strati di copertura della discarica”.

Quanto stabilito inevitabilmente allontanerà, anche se non è facile dire di quando, il momento in cui la discarica di Bommiscuro, negli anni scorsi al centro di un'indagine che coinvolse sia i proprietari privati che l'ex sindaco Corrado Bonfanti, potrà dirsi realmente in sicurezza.

Discarica di Bommiscuro, cosa è stato fatto

Il coinvolgimento della Regione e del Comune di Noto a Bommiscuro sulla carta non ci sarebbe dovuto essere. Trattandosi di un sito privato, la messa in sicurezza e la bonifica sarebbero spettati ai titolari della ditta che per anni ha abbancato rifiuti speciali. Come purtroppo spesso accade, il pubblico è dovuto intervenire per sostituirsi al privato in nome dell'interesse pubblico e così la Regione, a partire dal 2018, ha nominato l'architetto Giuseppe Carbone responsabile del procedimento per la progettazione delle azioni da mettere in atto.

A fine 2020, un documento di indirizzo alla progettazione quantificava in poco più di 1,8 milioni di euro le somme necessarie per la messa in sicurezza. La Regione, tuttavia, ha deciso di procedere passo dopo passo stanziando in prima battuta le risorse per gli interventi urgenti per delimitare l'area con una recinzione e analizzare il livello di inquinamento delle acque di un bacino che si trova a ridosso della discarica.

Tali attività sono state affidate alla ditta Fronte Rosa di Noto per un importo di circa 148mila euro oltre Iva. Tale somma la scorsa primavera è stata integrata in seguito a una perizia di variante proposta dal Comune e approvata dalla Regione. “Le somme ad oggi liquidate per l’esecuzione delle attività relative ai primi interventi urgenti preordinati agli interventi di messa in sicurezza e al servizio di progettazione definitiva ed esecutiva e redazione del piano di sicurezza e coordinamento in fase di progettazione – si legge nel decreto firmato ieri – ammontano complessivamente 235.092,66 euro”. Somma che finora ha anticipato la Regione, ma che entro trenta giorni dovrà essere versata dal Comune di Noto.

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