La partita dei pagamenti agricoli torna a muoversi in Sicilia, con nuove risorse destinate alle imprese che hanno scelto di mantenere le proprie produzioni secondo i criteri dell’agricoltura biologica. La Regione ha autorizzato anche per il 2026 gli anticipi previsti dall’intervento SRA 29.2 “Mantenimento dell’agricoltura biologica”, inserito nel Piano strategico della Pac 2023-2027. La misura interessa le aziende che hanno aderito ai bandi regionali del 2023 e del 2024 e mette in campo circa 61,7 milioni di euro, pari all’85% dell’importo complessivo spettante alle 8.560 imprese beneficiarie. L’intervento SRA 29.2 prevede un sostegno annuale legato alla superficie agricola utilizzata e alle colture praticate, con l’obiettivo di compensare i minori ricavi e i maggiori costi legati al metodo biologico.
Agricoltura biologica Sicilia, entro dicembre il pagamento del saldo
La Regione punta a completare il percorso dei pagamenti entro il 31 dicembre, quando è prevista la liquidazione delle somme a saldo. Il sostegno non rappresenta soltanto un aiuto economico alle imprese. La misura punta infatti a consolidare un modello agricolo capace di ridurre l'impatto sulle risorse naturali, migliorare la qualità del suolo, dell’acqua e dell’aria e contribuire alla tutela della biodiversità.
Il biologico viene così inserito nella strategia più ampia della Pac per affrontare anche gli effetti dei cambiamenti climatici e rafforzare la sicurezza alimentare.
Dai bandi quinquennali ai pagamenti: come funziona la misura
Sono stati 13.432 gli agricoltori, singoli o associati, e gli enti pubblici che gestiscono aziende agricole ad aver aderito ai due bandi. Gli impegni hanno una durata di cinque anni e prevedono il mantenimento delle condizioni richieste per tutto il periodo. Il contributo viene calcolato annualmente sulla base degli ettari di superficie interessata e del tipo di coltura. La logica è quella della compensazione: l'aiuto interviene per coprire i maggiori costi o i minori ricavi derivanti dall'applicazione delle pratiche di agricoltura biologica. Il sistema prevede controlli e verifiche sul rispetto degli impegni assunti dai beneficiari. La Regione ha infatti definito anche le griglie relative a violazioni, riduzioni ed eventuali esclusioni dall'intervento SRA 29.2.
Agea verifica le domande, per le pratiche escluse c’è una seconda istruttoria
La procedura di pagamento coinvolge Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che sulla base dei dati trasmessi dalla Regione procede con l'istruttoria automatizzata e con le verifiche necessarie alla liquidazione. Ma una domanda che non rientra nella prima fase automatizzata non equivale necessariamente a un'esclusione definitiva. Per le pratiche rimaste fuori, gli uffici del dipartimento regionale dell'Agricoltura possono procedere con un'istruttoria manuale, verificando le singole posizioni e la possibilità di superare le anomalie riscontrate.
È un passaggio importante soprattutto per evitare che problemi di carattere amministrativo o tecnico si trasformino automaticamente nella perdita del sostegno. La stessa Regione, nel corso del 2026, ha già comunicato il ricorso alle istruttorie manuali per le domande non liquidate o parzialmente liquidate nell'ambito degli interventi a superficie.
Sammartino: “Risposte concrete alle aziende che investono”
«Il biologico è il fiore all'occhiello della nostra agricoltura. Diamo risposte concrete alle aziende che investono», ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino, sottolineando l'accelerazione impressa ai pagamenti. Il dato si inserisce in una fase nella quale la Regione sta cercando di velocizzare l'utilizzo delle risorse della programmazione agricola. Nei giorni scorsi erano stati autorizzati circa 37 milioni di euro per gli anticipi relativi alla produzione integrata e alle indennità compensative.
Per l'assessorato, la somma degli interventi porta così a sfiorare 100 milioni di euro di contributi agroambientali messi in erogazione in pochi giorni. Un flusso di risorse che punta soprattutto a garantire liquidità alle imprese e a sostenere quelle aziende che hanno scelto di investire nella sostenibilità delle proprie produzioni.
La sfida, adesso, sarà trasformare questi finanziamenti in continuità produttiva e maggiore competitività, in un comparto che deve fare i conti con costi crescenti, siccità ed eventi climatici estremi. La stessa Regione ha recentemente attivato ulteriori strumenti per sostenere le imprese agricole contro i danni provocati dalle avversità climatiche.
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