Novembre si apre con una data da segnare per pensionati e famiglie che ricevono prestazioni dall’Inps. Il primo accredito del mese arriverà lunedì 2 novembre, perché il giorno di Ognissanti cade di domenica. Nel frattempo, sono già disponibili le date dei pagamenti di Assegno unico e Assegno di inclusione. Ma l’attenzione è rivolta anche al 2027, quando la rivalutazione legata all’inflazione potrebbe portare nuovi aumenti degli importi.
Le cifre per il prossimo anno non sono ancora definitive. Le prime stime indicano un possibile adeguamento vicino al 2,9%, ma sarà il decreto ministeriale atteso a novembre a stabilire la percentuale ufficiale. Pensioni e assegni familiari potrebbero quindi aumentare, con effetti anche per le tante famiglie siciliane che ricevono queste prestazioni.
Pagamenti Inps novembre 2026, quando arriva la pensione
Per legge, le pensioni vengono pagate il primo giorno bancabile del mese. A novembre 2026, però, il primo giorno cade di domenica e coincide con la festività di Ognissanti. Per questo motivo, l’accredito è fissato a lunedì 2 novembre, sia per chi riceve la pensione sul conto corrente bancario sia per chi utilizza un conto postale.
La stessa data vale per chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici di Poste Italiane, possibilità consentita per importi complessivi fino a 1.000 euro netti. In alcune sedi postali possono essere previsti turni organizzati in base all’iniziale del cognome, per distribuire gli accessi ed evitare lunghe attese. È quindi consigliabile verificare il calendario comunicato dal proprio ufficio. Il cedolino di novembre è già consultabile sul portale Inps e permette di controllare l’importo accreditato e le eventuali variazioni rispetto ai mesi precedenti.
Assegno unico e Assegno di inclusione, le date di novembre
Il calendario Inps prevede due giornate per il pagamento dell’Assegno unico e universale, il sostegno economico destinato alle famiglie con figli a carico. Per le prestazioni già attive e che non hanno subito variazioni, gli accrediti sono programmati per giovedì 19 e venerdì 20 novembre. Chi, invece, attende il primo pagamento, eventuali arretrati o un conguaglio dovrà fare riferimento all’ultima settimana del mese. In questi casi, la data può dipendere dalla lavorazione della singola pratica.
Due sono anche gli appuntamenti di novembre per l’Assegno di inclusione (ADI). I nuovi beneficiari che hanno superato l’istruttoria e completato gli adempimenti richiesti riceveranno il primo accredito, con gli eventuali arretrati spettanti, venerdì 13 novembre. Per chi già percepisce il contributo, la ricarica mensile è invece prevista venerdì 27 novembre, a condizione che siano confermati i requisiti necessari.
Per verificare lo stato delle domande, i pagamenti e gli eventuali aggiornamenti, i beneficiari possono accedere all’area personale del portale Inps. Da qui è possibile consultare anche il cedolino della pensione e controllare le variazioni degli importi.
Pensioni 2027, rivalutazione stimata al 2,9%
Mentre si avvicinano gli ultimi pagamenti del 2026, cresce l’attenzione sulle novità previste per il prossimo anno. Da gennaio 2027 dovrebbe scattare la consueta rivalutazione delle pensioni in base all’inflazione, un meccanismo che serve ad adeguare gli assegni all’aumento del costo della vita.
Le stime circolate nelle ultime settimane indicano un possibile incremento del 2,9%. La percentuale, tuttavia, non è ancora ufficiale: sarà il Ministero dell’Economia a definirla con un decreto atteso entro novembre, sulla base dell’indice dei prezzi previsto per il calcolo della perequazione.
Se l’ipotesi del 2,9% dovesse essere confermata, il trattamento minimo ordinario, attualmente pari a 611,85 euro lordi, potrebbe salire a circa 629,59 euro al mese. Il calcolo, però, richiede una precisazione: nel 2026 il trattamento minimo è stato portato a 619,80 euro grazie a una maggiorazione straordinaria dell’1,3%, prevista fino alla fine dell’anno. Se questa misura non sarà prorogata, l’aumento effettivo rispetto all’importo attualmente percepito sarebbe quindi più contenuto.
Anche l’Assegno unico sarà interessato dalla rivalutazione. Secondo le simulazioni basate su un adeguamento del 2,9%, l’importo massimo per ogni figlio minorenne potrebbe passare da 203,80 a 209,70 euro al mese. Crescerebbero anche le soglie Isee utilizzate per determinare la somma spettante alle famiglie. Si tratta, anche in questo caso, di valori provvisori, in attesa della definizione ufficiale.
Sicilia, pensioni e Assegno unico: quanti beneficiari sono coinvolti
Gli eventuali aumenti del 2027 interessano una platea ampia anche in Sicilia, dove il sistema previdenziale e le misure di sostegno alle famiglie hanno un peso rilevante. Secondo il report dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, nel 2025 nell’Isola sono state erogate 1.675.935 pensioni, a fronte di 1.489.473 occupati. Il saldo è negativo per 186.462 unità: in Sicilia, dunque, il numero dei trattamenti pensionistici supera quello delle persone occupate. Il dato colloca la regione tra quelle con il divario più ampio a livello nazionale, dopo Calabria e Puglia.
Un altro indicatore riguarda l’Assegno unico e universale. Secondo i dati Inps relativi al periodo gennaio-agosto 2026, i nuclei familiari siciliani interessati dalla misura sono numerosi. Il fenomeno risente anche dell’andamento demografico e del calo delle nascite, che negli ultimi anni ha modificato la composizione delle famiglie e la platea dei beneficiari. La Sicilia continua comunque a registrare importi medi elevati per questa prestazione, anche in relazione alla situazione economica di molti nuclei familiari e ai valori Isee che determinano il contributo.
Per le famiglie dell’Isola, quindi, la rivalutazione prevista nel 2027 potrebbe rappresentare un sostegno aggiuntivo. Resta però da attendere il decreto con le percentuali definitive e conoscere quali misure saranno confermate dalla prossima manovra finanziaria.
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