L'Assemblea regionale siciliana si avvia verso la pausa estiva con un calendario ormai ridotto al minimo. Formalmente la sospensione dei lavori scatterà lunedì 11 agosto, ma l'attività parlamentare è già rallentata. Per martedì prossimo è stata convocata una seduta di Sala d'Ercole dedicata alle interrogazioni parlamentari della rubrica Territorio e Ambiente, durante la quale l'assessore Giusi Savarino dovrebbe rispondere a una richiesta di chiarimenti presentata il 22 novembre 2024.
Un appuntamento che riporta l'attenzione sul peso crescente delle interrogazioni nell'attività dell'Ars e sui tempi, spesso molto lunghi, necessari per ottenere una risposta.
Ars, aumentano le interrogazioni ma le risposte restano poche
Proprio su questo tema è intervenuto nei giorni scorsi il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, evidenziando come nell'attuale legislatura sia aumentato sensibilmente il numero delle interrogazioni a risposta orale rispetto alla precedente.
Dall'inizio della legislatura fino alla fine di luglio sono state presentate 3.633 interrogazioni, di cui 2.528 con richiesta di risposta orale. Si tratta di 1.671 atti in più rispetto allo stesso periodo della XVII legislatura. Il dato diventa ancora più significativo osservando l'ultimo anno: sono state depositate 1.479 interrogazioni, delle quali 1.117 destinate all'Aula. Di queste, però, soltanto 65 sono state concluse.
Una mole di attività ispettiva che, secondo molti osservatori, rischia di trasformarsi in uno strumento più mediatico che realmente efficace. Non sono rari, infatti, i casi in cui gli stessi deputati firmatari delle interrogazioni non risultano presenti in Aula quando arriva il momento della risposta del Governo.
Pausa estiva dell'Ars: al rientro attesa la variazione di bilancio
Prima della sospensione estiva non sono previsti altri provvedimenti di rilievo e anche le commissioni parlamentari si preparano alla pausa. Alla ripresa dei lavori sarà convocata una Conferenza dei capigruppo, chiamata a definire il calendario parlamentare e ad affrontare i principali dossier, a partire dalla possibile variazione di bilancio.
L'agenda dipenderà anche dall'evoluzione del quadro politico durante l'estate. La pausa parlamentare, infatti, difficilmente coinciderà con una pausa dell'attività politica. Al contrario, le prossime settimane saranno decisive per ridefinire equilibri, alleanze e strategie sia nel centrodestra sia nel centrosinistra.
Partiti siciliani in fermento: cresce il confronto sulle alleanze
Nei partiti il clima resta particolarmente vivace. Da un lato continua il lavoro di Sud chiama Nord, impegnato nel rafforzamento della propria area politica e nella ricerca di nuovi interlocutori nel mondo centrista.
Sul fronte opposto, il cosiddetto campo largo appare ancora alla ricerca di un equilibrio. Al centro delle indiscrezioni c'è il movimento Controcorrente, fondato da Ismaele La Vardera, che secondo le ricostruzioni politiche prenderebbe sempre più le distanze dal Partito Democratico. La Vardera ha ufficializzato l'adesione al Progetto Civico Italia, fondato da Alessandro Onorato, scelta che amplia l'orizzonte nazionale del movimento ma che, allo stesso tempo, ne accentua la distanza politica dal Pd, con il quale potrebbe trovarsi in competizione nello stesso spazio elettorale.
Parallelamente, il partito dei sindaci guidato da Cateno De Luca continua a lavorare per consolidare il proprio peso anche sul piano nazionale, cercando interlocutori in vista delle future elezioni politiche.
La Democrazia Cristiana chiede chiarezza nel centrodestra
Nel dibattito sulle possibili alleanze è intervenuta anche la Democrazia Cristiana, che ha preso posizione sulla proposta avanzata da Cateno De Luca di costruire una lista comune dell'area centrista.
Secondo la Dc, qualsiasi confronto dovrà partire da un presupposto ritenuto imprescindibile: la collocazione nel centrodestra. Il partito, che nei giorni scorsi ha incontrato il presidente della Regione Renato Schifani, chiede garanzie sul proprio ruolo all'interno della coalizione e guarda con attenzione agli equilibri maturati negli ultimi mesi, anche alla luce del rafforzamento del Mpa-Grande Sicilia di Raffaele Lombardo.
Regionali Sicilia, il quadro resta ancora aperto
Le prossime settimane saranno decisive anche per comprendere quali saranno gli assetti politici in vista delle elezioni regionali. Allo stato attuale, i nomi in campo sono diversi. Nel centrodestra Cateno De Luca ha rinnovato la propria disponibilità a candidarsi alla Presidenza della Regione, mentre Forza Italia e Fratelli d'Italia non hanno ancora indicato il candidato unitario.
Nel centrosinistra resta aperta la partita tra Ismaele La Vardera, che secondo molti osservatori potrebbe correre autonomamente, e un possibile candidato condiviso tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, con i nomi di Nuccio Di Paola e Antonello Cracolici che continuano a circolare. Molto dipenderà anche dall'evoluzione della normativa elettorale nazionale e dalla data in cui saranno fissate le prossime elezioni regionali. Due variabili destinate a influenzare le strategie dei partiti e, di conseguenza, anche l'agenda dell'Ars alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.
di Mauro Seminara
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