Definizione agevolata a Catania, via libera del Consiglio comunale: come funziona la sanatoria dei tributi

Definizione agevolata a Catania, via libera del Consiglio comunale: come funziona la sanatoria dei tributi

Definizione agevolata a Catania, via libera del Consiglio comunale: come funziona la sanatoria dei tributi

Anche il Comune di Catania aderisce alla definizione agevolata delle entrate prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Il Consiglio comunale, presieduto da Sebastiano Anastasi, ha approvato il regolamento che disciplina la sanatoria dei debiti tributari e patrimoniali nei confronti dell'Ente.

Il provvedimento consentirà ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni evitando il pagamento di sanzioni e interessi, con riferimento ai debiti maturati dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2025. Per cittadini, famiglie e imprese si tratta di un'opportunità per mettersi in regola con condizioni più favorevoli, mentre il Comune punta a recuperare crediti difficilmente esigibili.

Che cos'è la definizione agevolata e quali vantaggi offre

Conosciuta anche come rottamazione quinquies, la misura permette di estinguere numerosi debiti versando esclusivamente la quota capitale, cioè l'importo originariamente dovuto, senza il peso delle sanzioni e degli interessi maturati.

A spiegare il funzionamento del provvedimento è il commercialista Rosario Antonino Giordano. «La definizione agevolata consente ai contribuenti di pagare imposte e sanzioni senza gli interessi e le maggiorazioni. Rientrano nella misura tributi come Tari, Imu, contravvenzioni stradali e altre entrate comunali. Potrebbe essere previsto un contributo aggiuntivo, ma il beneficio principale consiste nella possibilità di regolarizzare la propria posizione pagando sostanzialmente il debito originario».

Il professionista ricorda inoltre che sarà possibile scegliere il pagamento in un'unica soluzione oppure la rateizzazione. In quest'ultimo caso verranno applicati soltanto gli interessi di dilazione.

Quali tributi rientrano nella sanatoria

La definizione agevolata delle entrate interessa un ampio numero di tributi e di atti di riscossione comunale.

Tra questi figurano:

  • IMU;
  • TARI;
  • Canone Unico Patrimoniale;
  • canoni comunali;
  • sanzioni amministrative;
  • verbali del Codice della strada;
  • ingiunzioni di pagamento;
  • contenziosi tributari ancora pendenti.

Il regolamento riguarda inoltre gli accertamenti esecutivi, le riscossioni coattive, gli omessi versamenti, le dichiarazioni non presentate e le rateizzazioni già in corso riferite al periodo compreso tra il 2006 e il 2025.

Come presentare la domanda

Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente online entro 90 giorni dall'entrata in vigore del regolamento. L'istanza potrà essere presentata attraverso la piattaforma comunale ARGO, accedendo con SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE), anche tramite l'App "Catania". Sarà inoltre possibile affidarsi a professionisti, CAF o altri soggetti delegati.

Il regolamento prevede due modalità di pagamento:

  • fino a 24 rate mensili per debiti non superiori a 5.000 euro;
  • fino a 48 rate mensili per importi superiori.

Trantino: "Una svolta nei rapporti tra cittadini e Comune"

Il sindaco Enrico Trantino ha definito il provvedimento un momento di svolta nei rapporti tra amministrazione e contribuenti. «È un punto di svolta storico nei rapporti tra cittadini e Pubblica amministrazione. Consentire di regolarizzare le morosità pregresse a condizioni agevolate rappresenta un'occasione concreta per ripartire. Le somme recuperate saranno destinate alla manutenzione delle strade, alla cura del verde pubblico e al potenziamento dei servizi essenziali».

Secondo il primo cittadino, il voto favorevole del Consiglio comunale conferma l'importanza di una misura che punta contemporaneamente a sostenere i contribuenti e a rafforzare i conti dell'Ente.

Il plauso del Movimento per l'Autonomia

Soddisfazione è stata espressa anche dalla coordinatrice del Movimento per l'Autonomia di Catania, Pina Alberghina, che definisce la definizione agevolata "una boccata d'ossigeno per famiglie e imprese". Secondo Alberghina, il regolamento consente di regolarizzare le pendenze fiscali senza il peso di sanzioni e interessi e, allo stesso tempo, permette al Comune di migliorare la capacità di riscossione delle proprie entrate. Per l'esponente autonomista il provvedimento allinea Catania alla normativa nazionale e al percorso già seguito dalla maggior parte dei Comuni siciliani.

La maggioranza: "Misura equa e sostenibile"

Sulla stessa linea anche i capigruppo della maggioranza Piermaria Capuana (Forza Italia), Giovanni Magni (Fratelli d'Italia), Maurizio Zarbo (Prima l'Italia-Lega), Bruno Brucchieri (Movimento per l'Autonomia) e Alessia Trovato (Trantino Sindaco). In una nota congiunta hanno sottolineato come il regolamento rappresenti uno strumento concreto per consentire ai cittadini di sanare la propria posizione debitoria e, contemporaneamente, garantire al Comune il recupero di risorse che difficilmente sarebbero state riscosse attraverso le ordinarie procedure.

Secondo i capigruppo, la definizione agevolata realizza un equilibrio tra due esigenze: da una parte il sostegno a famiglie, professionisti e imprese in difficoltà economica, dall'altra il dovere dell'amministrazione di recuperare i crediti nel rispetto dell'equità fiscale nei confronti di chi ha sempre adempiuto ai propri obblighi.

La maggioranza ha infine evidenziato la necessità di accompagnare l'entrata in vigore del regolamento con una campagna informativa capillare, affinché tutti i contribuenti siano messi nelle condizioni di conoscere modalità, termini e vantaggi della misura.

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