Sud Chiama Nord presenta i candidati Ars a Catania: De Luca punta a cinque seggi

Sud Chiama Nord presenta i candidati Ars a Catania: De Luca punta a cinque seggi

Sud Chiama Nord presenta i candidati Ars a Catania: De Luca punta a cinque seggi

Sud Chiama Nord rompe gli indugi e scopre in anticipo le proprie carte in vista delle prossime elezioni regionali. Nella sede dell'Assemblea regionale siciliana di Catania, il leader Cateno De Luca ha presentato i primi nove candidati che prenderanno parte alla corsa per Palazzo d'Orléans, definendoli i "pionieri" di un progetto politico che punta a superare la tradizionale fase di attesa nella composizione delle liste.

L'obiettivo dichiarato è costruire fin da subito una squadra capace di conquistare quattro o cinque seggi all'Ars, mettendo al centro il programma prima delle strategie elettorali.

Sud Chiama Nord presenta i candidati Ars a Catania

Nel corso dell'incontro, De Luca ha spiegato la scelta di ufficializzare con largo anticipo i nomi dei candidati. "Inauguriamo a Catania un nuovo corso, dando il segnale che la politica non può essere ridotta a un calcolo individuale. Rompiamo con una tradizione fatta di tatticismi, di 'vedo non vedo' e di opportunismi per capire quale sia la lista giusta. Tutti questi giochini non ci appartengono", ha dichiarato il leader di Sud Chiama Nord.

De Luca ha poi ringraziato coloro che hanno deciso di aderire immediatamente al progetto politico. "Chi oggi rompe gli indugi si fa pioniere di questo percorso. La campagna elettorale deve mettere al centro prima di tutto i contenuti e il progetto politico, fermo restando che è legittimo coltivare le proprie ambizioni personali", ha aggiunto.

L'obiettivo è conquistare fino a cinque seggi all'Ars

La strategia di Sud Chiama Nord guarda già alle prossime elezioni regionali. Il movimento punta infatti a ottenere tra quattro e cinque deputati all'Assemblea regionale siciliana, costruendo una proposta politica che De Luca ha definito "Governo di Liberazione".

Tra i punti principali del programma figura una maggiore valorizzazione dei 391 Comuni siciliani, attraverso un modello fondato sulla sussidiarietà e sulla semplificazione amministrativa. "Vogliamo rendere la Sicilia una terra attrattiva per gli investimenti, semplificando le procedure e introducendo automatismi, come la nostra proposta per la Super Zes", ha spiegato De Luca.

Secondo il leader del movimento, sarà necessario anche ridurre il livello di accentramento regionale. "Liberare questa terra significa evitare che la Regione si occupi perfino dei biglietti del Teatro Antico di Taormina, concentrandosi invece sulle grandi strategie di sviluppo", ha affermato.

Giuseppe Marletta lascia la Nuova Dc e aderisce al progetto

Tra i nove candidati presentati spicca Giuseppe Marletta, attuale assessore al Bilancio e alle Società partecipate del Comune di Catania. L'esponente politico ha rivendicato la propria storia personale.

"Sono democristiano dentro e fuori e continuerò a esserlo", ha dichiarato, spiegando che la scelta di aderire a Sud Chiama Nord nasce dalla convinzione di avere trovato nel progetto di De Luca una continuità con alcuni valori della tradizione democristiana. "Ho riconosciuto in Cateno De Luca la capacità di valorizzare quanto di positivo c'era nell'esperienza della Democrazia Cristiana. Alla Regione servono persone con una visione chiara, non semplici comparse", ha aggiunto.

Il nodo dei rapporti con Raffaele Lombardo e la maggioranza Schifani

Tra i temi affrontati durante la presentazione è emersa anche la questione delle possibili alleanze. De Luca ha escluso qualsiasi apertura nei confronti dell'area politica riconducibile a Raffaele Lombardo, attualmente parte della maggioranza che sostiene il presidente della Regione Renato Schifani e il sindaco di Catania Enrico Trantino. "Abbiamo costruito un percorso nettamente alternativo al Governo Schifani. La logica del partito di lotta e di governo con me non funziona", ha ribadito.

Il leader di Sud Chiama Nord ha quindi precisato la propria posizione. "Ho già chiarito a Raffaele Lombardo che, se intende dialogare con noi, deve prima uscire dalla maggioranza di Schifani. Non sarò lo strumento di nessuno per alimentare i soliti giochi della politica dai quali i cittadini sono ormai stanchi", ha concluso.

di Chiara Borzì

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