La sicurezza sulle strade siciliane continua a rappresentare una delle emergenze più preoccupanti per il territorio. I numeri del 2025 raccontano un andamento diverso rispetto a quello nazionale: mentre in Italia le vittime degli incidenti diminuiscono rispetto al 2019, in Sicilia aumentano. Nell’Isola si contano 243 morti, 33 in più rispetto a sei anni prima. È il peggior incremento registrato tra le regioni italiane nel confronto con l’anno scelto come riferimento per l’obiettivo europeo di dimezzare le vittime della strada entro il 2030.
Un quadro che torna al centro dell’attenzione anche dopo il recente incidente mortale sull’autostrada A18 Messina-Catania, nel tratto in direzione Messina tra gli svincoli di Giarre e Fiumefreddo. Un uomo alla guida di una Fiat Panda ha perso la vita dopo essere finito fuori strada, nei pressi di una scarpata, in seguito allo scontro con un camion. Un episodio che si inserisce in un contesto più ampio, segnato da dati che continuano a destare preoccupazione.
Incidenti stradali in Italia e Sicilia, il confronto dei dati
Nel 2025 in Italia sono stati registrati 177.207 incidenti con persone ferite o uccise, il 2,2% in più rispetto al 2024. Il numero dei morti, però, è sceso da 3.030 a 2.868, con una diminuzione del 5,3%. Rispetto al 2019, il calo raggiunge il 9,6%. Aumentano invece i feriti, passati da 233.853 a 237.822. In Sicilia la situazione è differente: incidenti, morti e feriti aumentano tutti. Gli incidenti passano da 11.391 a 11.660, le vittime da 240 a 243 e i feriti da 16.567 a 16.739.
Nel giro di un anno, quindi, l'Isola registra 269 incidenti e 172 feriti in più, mentre il bilancio delle vittime continua a salire. Anche il confronto con il 2023 evidenzia una crescita degli incidenti: erano 10.830 e sono diventati 11.660, con un aumento di circa l’8%. I morti, invece, sono rimasti quasi stabili, passando da 241 a 243.
Morti sulle strade, la Sicilia registra il peggior aumento rispetto al 2019
Il confronto con le altre regioni italiane permette di comprendere meglio la portata del fenomeno. Tra il 2024 e il 2025 la Puglia registra 51 morti in meno, la Lombardia 36 e l’Umbria 26. Il Piemonte è invece la regione che segna il maggiore aumento nell’ultimo anno, con 27 vittime in più. Il dato siciliano riguarda però un altro indicatore: la crescita delle vittime rispetto al 2019. Non si tratta, dunque, del numero assoluto più alto di morti. Nel 2025, per esempio, Lombardia e Lazio registrano rispettivamente 347 e 316 decessi.
In Sicilia, la provincia di Palermo conta 20 morti in più rispetto a sei anni prima. Anche Catania presenta un peggioramento significativo nell'ultimo anno: i decessi passano da 46 a 56, con dieci vittime in più, uno degli incrementi provinciali più elevati a livello nazionale.
Incidenti stradali nelle province siciliane, i dati del 2025
La distribuzione delle vittime sul territorio regionale mostra differenze importanti. La provincia di Palermo è quella con il maggior numero di morti, 59 nel 2025, seguita da Catania con 56 e Messina con 35. A Siracusa si contano 29 vittime, ad Agrigento 17, mentre Trapani e Ragusa ne registrano 15 ciascuna. Caltanissetta arriva a 11 decessi ed Enna a sei.
Rispetto al 2024, il numero dei morti aumenta anche ad Agrigento, dove passa da dieci a 17, a Palermo, da 55 a 59, e a Siracusa, da 25 a 29. Diminuiscono invece le vittime a Trapani, da 24 a 15, e a Messina, da 41 a 35. Il bilancio regionale è quindi il risultato di andamenti diversi: alcune province registrano un peggioramento, mentre altre mostrano una riduzione dei decessi.
Mortalità stradale in Sicilia, 20,8 morti ogni mille incidenti
Un altro indicatore aiuta a valutare la gravità del fenomeno. In Sicilia si registrano circa 20,8 morti ogni mille incidenti, contro una media nazionale di 16,2. Questo rapporto non misura da solo il rischio per chi percorre le strade, ma consente di osservare quanto sia pesante il bilancio delle vittime rispetto al numero degli incidenti rilevati. L'Isola concentra infatti circa l'8,5% dei morti registrati in Italia, pur rappresentando il 6,6% degli incidenti con lesioni.
Incidenti stradali in Sicilia, oltre tre su quattro avvengono in città
La maggior parte degli incidenti siciliani si verifica sulle strade urbane. Nel 2025 se ne contano 8.882, oltre tre su quattro rispetto al totale regionale. In questi contesti si registrano anche 125 dei 243 decessi, poco più della metà delle vittime. Il dato si discosta da quello nazionale, dove sulle strade urbane si concentra il 42% dei morti. Sulle strade statali siciliane si contano altri 49 decessi, sulle provinciali 35 e sulle autostrade o sui raccordi 23.
La distribuzione evidenzia quindi il peso della circolazione nei centri abitati, senza escludere le criticità che riguardano le principali arterie extraurbane e autostradali.
Incidenti stradali in Sicilia, settembre è il mese con più vittime
L'andamento degli incidenti cambia anche in base al periodo dell'anno. Luglio è il mese con il maggior numero di incidenti, 1.146, mentre il picco dei decessi si registra a settembre, con 37 vittime. Seguono maggio e novembre, entrambi con 27 morti. Nei nove capoluoghi siciliani, nel complesso, si contano 5.255 incidenti, 86 morti e 7.035 feriti. Palermo è la città con il numero più alto di sinistri, 1.908, e registra 28 vittime. A Catania gli incidenti sono 1.423, con 20 morti, mentre Messina ne conta 748 e 13. Nel capoluogo regionale il mese più tragico è agosto, con sette decessi. Anche la tipologia degli scontri offre elementi utili per leggere i dati. Nel 2025 gli incidenti che coinvolgono un solo veicolo sono 3.198. Tra questi figurano 975 investimenti di pedoni e 1.065 urti contro ostacoli fissi o accidentali.
Gli incidenti tra veicoli in movimento sono invece 8.462. Più della metà, 4.645, rientra nella categoria degli scontri frontali-laterali. Si tratta di classificazioni che descrivono le dinamiche più frequenti, ma che da sole non permettono di individuare le cause degli incidenti.
Sicurezza stradale, l'obiettivo europeo del 2030 resta lontano
I dati del 2025 mostrano quanto sia ancora distante il traguardo fissato dall'Unione europea per il 2030. L'obiettivo è dimezzare il numero di morti e feriti gravi sulle strade rispetto al 2019, ma il calo delle vittime registrato in Italia si ferma al 9,6%. Nel 2019 i decessi erano stati 3.173. Per arrivare a una riduzione del 50%, l'Italia dovrebbe scendere a circa 1.587 morti all'anno. Nel 2025, invece, le vittime sono ancora 2.868.
Il quadro siciliano rende la sfida ancora più complessa: nell'Isola, anziché diminuire, i decessi sono aumentati rispetto all'anno di riferimento. Le statistiche non indicano una causa unica, ma segnalano la necessità di concentrare gli interventi sulla sicurezza delle strade urbane, sulle tratte statali e provinciali e sulla prevenzione dei comportamenti pericolosi alla guida.
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