La sanità siciliana punta a rafforzare i servizi ospedalieri dedicati ai pazienti più complessi. A Catania, il Policlinico G. Rodolico-San Marco si prepara ad attivare una nuova Terapia intensiva post operatoria, una struttura pensata per garantire assistenza e monitoraggio ai pazienti subito dopo gli interventi chirurgici.
Il reparto, realizzato accanto al Blocco operatorio del presidio, dispone di dieci posti letto e apparecchiature tecnologiche di ultima generazione. Un investimento che punta a migliorare l'organizzazione dell'attività chirurgica e la gestione delle fasi più delicate del percorso di cura.
A illustrare il significato dell'intervento è stato il direttore generale dell'Azienda ospedaliero-universitaria G. Rodolico-San Marco, Giorgio Santonocito, che ha sottolineato il ruolo della nuova struttura nel potenziamento dell'offerta sanitaria catanese e siciliana. «Un ulteriore sfogo alla grande complessità chirurgica. Stiamo dando una significativa svolta imprimendo un'accelerazione eccezionale all'attività dell'intero Policlinico. Questo polo si pone sempre più nella logica dell'eccellenza della sanità catanese e siciliana», ha dichiarato.
Policlinico di Catania, dieci posti letto per la Terapia intensiva post operatoria
La nuova Terapia intensiva post operatoria (Tipo) si trova al secondo livello dell'edificio B. La vicinanza alle sale operatorie è uno degli elementi centrali del progetto: consente infatti di ridurre i tempi di trasferimento e rendere più tempestiva l'assistenza ai pazienti che, dopo un intervento, necessitano di controlli e cure intensive. «È importantissima perché serve ai pazienti subito dopo il segmento operatorio», ha spiegato Santonocito. La struttura è stata realizzata con un investimento superiore a 5,5 milioni di euro, utilizzando le risorse previste dal decreto-legge 34 per il potenziamento della rete ospedaliera durante l'emergenza Covid.
I lavori sono stati rendicontati e collaudati entro le scadenze previste dal Pnrr. Dopo una fase di riorganizzazione degli spazi e gli ultimi interventi necessari, il reparto si prepara ad accogliere i primi pazienti.
Santonocito: “Non inauguriamo muri, ma tecnologia e lavoro”
Durante la presentazione, il direttore generale ha voluto riconoscere il contributo dei tecnici e delle professionalità coinvolte nella realizzazione dell'opera. «Non inauguriamo muri ma tutta la tecnologia e tutto il lavoro che c'è perché tutto questo possa essere possibile», ha affermato Santonocito, ricordando l'impegno necessario per completare l'intervento e rispettare i termini delle rendicontazioni, fissati al 30 giugno.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alla Regione Siciliana, che ha collaborato al percorso di realizzazione e accreditamento della struttura. «È stata un partner importante in questo percorso, compiuto fianco a fianco, accreditando tutto il Policlinico. Stiamo aspettando la formalizzazione degli ultimi atti», ha aggiunto.
All'iniziativa erano presenti anche il direttore dell'Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione, Paolo Murabito, il vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea, Luca Sammartino, e il deputato regionale Dario Daidone.
Sanità siciliana, la collaborazione tra istituzioni per migliorare i servizi
Il potenziamento degli ospedali passa anche dalla collaborazione tra le diverse istituzioni. È il concetto ribadito dal vicesindaco di Catania, Massimo Pesce, presente alla cerimonia. «Ci fa piacere essere qui, non è la prima volta che collaboriamo perché siamo coscienti che la salute non può essere demandata a una sola istituzione. Occorre la collaborazione di tutti per migliorare l'assistenza al cittadino e il benessere della comunità», ha dichiarato.
Pesce ha inoltre richiamato l'importanza di strutture ospedaliere capaci di coniugare innovazione e attenzione alla persona. L'obiettivo, ha spiegato, è rendere l'ospedale un luogo moderno e tecnologico, ma anche attento alle esigenze dei pazienti e delle loro famiglie. «Dietro ogni numero, ogni cartella clinica, c'è sempre una persona con le proprie debolezze. È giusto accompagnarlo nel percorso all'interno degli ospedali, insieme alla famiglia», ha aggiunto.
I fondi per la nuova struttura del Policlinico di Catania
La realizzazione della Terapia intensiva post operatoria è stata finanziata attraverso le risorse del decreto-legge 34 del 2020, che ha previsto misure urgenti per il rafforzamento del sistema sanitario durante l'emergenza epidemiologica da Covid-19. L'opera era stata appaltata e avviata dall'ex struttura commissariale della Regione Siciliana, nell'ambito degli interventi per il potenziamento della rete ospedaliera regionale. Il completamento è stato poi seguito dall'Azienda ospedaliero-universitaria.
Con l'attivazione dei dieci posti letto, il Policlinico aggiunge un nuovo servizio dedicato alla gestione dei pazienti dopo gli interventi più complessi. Un investimento che punta a rafforzare la capacità assistenziale dell'ospedale e a migliorare la qualità dei percorsi chirurgici nella sanità siciliana.
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